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Società e tratti generali della lingua scaricato 3 volte

La lingua cambia lentamente e continuamente attraverso i secoli, con l'aggiunta di 'impurità' linguistiche date dalle conquiste da parte di altre popolazioni. In questo modo cambia anche la letteratura. Durante l'età feudale si passa da una stesura dei testi completamente latina, ad una stesura di doppia natura: latina sui trattati ufficiali ed ecclesiastici, e volgare sulla maggior parte del resto degli scritti. Il placito capuano e l'indovinello veronese sono la testimonianza che, a distanza di non molto dal crollo dell' impero romano di occidente, la lingua parlata dal popolo era già molto cambiata dal latino.
Vi sono costrutti differenti, desinenze troncate e radicali cambiamenti nel suono. Durante gli anni dopo il decadimento dell'Impero romano di occidente, l'Europa viene a frammentarsi in maniera tale da formare regioni sotto il controllo di signori territoriali chiamati 'feudatari'.
Al cospetto dei signori troviamo vassalli, valvassori e valvassini, seguiti, infine, dai contadini -i quali costituivano la classe più numerosa, ma quasi incapace di sostentarsi- e proprio dai contadini e dalle classi meno agiate troviamo i primi grandi cambiamenti nella lingua. ricordiamo che essi erano quasi del tutto analfabeti, e che, quindi storpiavano molte parole e molteplici costrutti derivanti dal latino. la lingua volgare (parlata dal volgo, dal popolo) diventa quindi quella più diffusa e parlata. per questo si inizia anche a scrivere e cantare in volgare (per essere certi di essere compresi da tutti).

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