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La poesia comico-realistica

A partire dalla seconda metà del Duecento, accanto alla poesia religiosa dei francescani e ai raffinati componimenti d'amore degli stilnovisti, si diffonde nell'Italia centrale la poesia comico-realistica, che utilizza il volgare per descrivere in modo esplicito e diretto agli aspetti concreti della vita umana.
I poeti comico-realistici continuano la tradizione popolare della poesia goliardica e il giullaresca. I
poeti goliardi erano sopratutto studenti universitari, autori di versi in latino in cui esaltavano l'amore sensuale, il gioco, il vino, ridicolizzando la corruzione e l'ignoranza degli ecclesiastici I giullari, invece, erano giocolieri, mimi e cantastorie che girovagavano di città in città mettendo in scena situazioni comiche basate sul contrasto (litigio) tra i due protagonisti.
Raccogliendo questi spunti, i poeti comico-realistici capovolgono le tematiche dello stilnovismo: i soggetti principali del loro componimento sono l'
amore fisico, il bisogno di denaro, il disprezzo per la vecchiaia e per la bruttezza, le ingiurie e gli insulti.

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