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Nuove letterature in volgare in Francia

Tra la fine dell'XI secolo e per tutto il XII secolo, nacquero in Francia le prime letterature che utilizzavano le nuove lingue romanze.
Si cominciò a formare una nuova visione del mondo grazie ai libri che circolavano in vari posti. Questa visione non era più legata alla mentalità religiosa ma era più vicina allo spirito laico che in quell'epoca aveva cominciato ad affermarsi.

Nacquero i primi testi letterari che come scopo avevano quello di puntare al piacere di leggere e narrare. Veniva utilizzato dagli autori il volgare d'oïl (l'antico francese del nord) e il volgare d'oc (l'antico francese del sud).

In questo periodo nacquero tre espressioni letterarie:
• i poemi epici del ciclo carolingio:
Questi poemi narrano le imprese dei cavalieri legati alla corte di Carlo Magno e impegnati, con lui, nella guerra contro i saraceni;

• i romanzi del ciclo arturiano o bretone:
Chrétien de Troyes fu il maggiore fra gli autori di romanzi artiuriani. Scrisse le storie di Artù e dei suoi cavalieri all'interno dei suoi cinque romanzi.
• la lirica provenzale o trobadorica:
Uno dei generi più antichi e prestigiosi della tradizione letteraria. Erano versi scritti e accompagnati da musica. Si divise in lirica greca (Mimnermo, Saffo, Alceo, Callimaco) e lirica latina (Catullo, Orazio, Tibullo, Properzio, Ovido).

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