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La nascita della letteratura volgare

Mentre in Francia la lingua volgare si sviluppò in un contesto nobile e aristocratico, in Italia si formò in un contesto meno nobile e circa un secolo dopo, nei primi anni del 200.
Si formò nel contesto delle città,economicamente basate sullo scambio, quando il sistema feudale era già stato abbandonato.
La situazione politica in Italia nel 200-300 presentava delle differenze tra nord e sud. Nell'area settentrionale e centrale si presentò dal XI secolo un movimento di città politicamente autonome, movimento che viene chiamato "movimento comunale". I comuni segnarono un cambiamento politicamente radicale in quanto a differenza delle monarchie, prevedeva il coinvolgimenti dei cittadini per i compiti pubblici. All'interno dei comuni erano presenti le arti, ovvero delle associazioni private che erano composte da tutte le persone che svolgevano una determinata mansione. Successivamente acquisirono peso politico. Ogni comune si autogestiva, batteva moneta, aveva il proprio esercito, emanava le leggi, e questa politica di "libertà" favorí il riavvicinamento dei contadini dalle campagne con il conseguente indebolimento dei signori feudali e l'aumento della ricchezza. Tuttavia i comuni entrarono in crisi, a causa dei numerosi scontri tra fazioni come tra Guelfi (sostenitori del papa) e Ghibellini (sostenitori dell'impero). I politici approfittando della stabilità resero signorie i comuni concentrando il potere a Milano.

Nell'area meridionale erano presenti delle monarchie, e a differenza del nord il sistema feudale aveva ancora il potere.
La chiesa non rimase immobile e con l'intento di ampliare i propri territori e privilegi strinse numerose alleanze e con Bonifaccio XIII cercò di conquistare la Toscana. Dopo di che inizió un declino che termino dopo settant'anni.

La struttura della società italiana era così suddivisa:
1)I magnati,sopratutto i nobili.
Il popolo grasso, i più ricchi in quanto all'apice della borghesia.
Il popolo minuto, le persone con il lavoro meno redditizio.

2)I lavoratori salariati, che lavoravano a giornata e svolgevano le mansioni più faticose in cambio di denaro.

3)I membri del clero e i poveri.

Possiamo affermare che nei comuni la mentalità era dinamica, in quanto era presente un'economia ricca, con una concezione dell'uomo più valorosa.
Pian piano nella società nacque il bisogno di un'istruzione e visto il conflitto tra impero e papato, nacquero delle istituzioni volte oltre che all'istruzione, all'alienazione degli individui. La Chiesa utilizzava la predicazione per raggiungere tale obbiettivo e grazie ai testi in volgare raggiunse anche le persone appartenenti alle classi sociali più basse.

Fortunatamente nacquero anche delle scuole non religiose, come quella dei mercanti che trattavano sopratutto di materie come l'economia e la contabilità.
Piano piano le famiglie ricche iniziarono ad assumere dei maestri privati per istruire i propri figli dando origine alla scuola laica.
Successivamente nacquero le università come associazioni private e si dividevano in quattro facoltà:
1)Teologia.
2)Arti.
3)Diritto.
4)Medicina.

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