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La Lirica Siciliana

La lirica siciliana nasce e si sviluppa in Sicilia, più precisamente nelle corti siciliane di Federico II di Svevia nella prima metà del 1200.
In genere si tratta di poesia d’amore. Si sviluppa all’interno della corte di Federico II. I poeti sono i funzionari della corte imperiale. Erano spesso borghesi, questi si dedicavano alla poesia per diletto (e questa è una differenza con la poesia provenzale). Mentre i provenzali accompagnavano i loro versi con la musica, i siciliani si limitavano alla stesura. I siciliani si ispirano allo stile dei provenzali, poesia d’amore cortese. Per i siciliani il tema dell’amore diventa l’unico tema che si poteva trattare, poiché le coorti in cui vivevano erano diverse da quelle dei provenzali, infatti la corte siciliana era imperiale mentre quella provenzale era cortese. La differenza tra l’amore siciliano e quello cortese è che in quello siciliano c’è una maggiore introspezione nell’amore, la figura femminile è più stilizzata rispetto a quella provenzale. Non dobbiamo pensare che questi testi rappresentino sempre dei veri stati d’animo. Il principale esponente della lirica siciliana e il capo scuola della scuola siciliana è Giacomo da Lentini. Le poesie sono convenzionali, non sono lo specchio dello stato d'animo e dei sentimenti del poeta, cioè di colui che li prova

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