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La lirica provenzale

Per amore cortese si intende l’ideale di amore che si propone, ma non tutti vivevano una storia d’amore secondo i canoni previsti. La cultura cortese è la cultura della corte, (corteggiare in amore, cortese una persona che si comporta bene), e da questa cultura sono derivati dei modi di fare e delle parole che ancora esistono, anche se si stanno perdendo. I nobili si davano un ideale di vita per legittimare se stessi e la corte, ovvero dimostrare che avevano il potere sul popolo perché avevano un modello di vita superiore e perciò meritano la propria persona. Un altro motivo era perché le corti erano molto influenzati dalla religione, e cercavano uno stile di vita che non era quello religioso, ma che si fondeva con esso, introducendo i valori della cristianità ma modificandoli a proprio modo. Gli ideali proposti dalla cultura cortese sono:
- La gentilezza: i membri di una corte fanno delle azioni in favore di altre persone senza avere un tornaconto personale.

- Magnanimità: collegato alla gentilezza, ovvero la generosità. Il cavaliere è così generoso da mettere la sua vita a rischio pur di aiutare gli altri (si vede anche nel romanzo cavalleresco);
- Coraggio e onore: l’onore è qualcosa che viene riconosciuto dagli altri quando qualcuno compie gesta coraggiose.
- Fedeltà che diventa devozione: non intesa solo come quella d’amore, ma anche feudale (tempo storico), quindi il vassallo deve essere fedele al signore; con la devozione si dà tutti se stessi per qualcuno, verso il signore o il re, verso la donna ma anche verso il Dio (inserimenti valori cristiani, cavaliere combatte per la fede);
La lirica e l’amore si sofferma sul ruolo dell’uomo, le sue qualità, mentre la donna è l’oggetto dell’amore e della devozione.

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