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Lirica provenzale

Il terzo ed ultimo genere della Francia del XII secolo è la Lirica Provenzale che si differenzia innanzitutto per la localizzazione: mentre, infatti, epica e romanzo si sviluppano al nord, la lirica ha origine in Provenza in lingua d’Oc. Come l’epica viene cantata, diffusa dai giullari di corte per questo il temine lirica, differente dall’attuale poesia lirica al cui centro si sviluppa il tema soggettivo dell’io del poeta. Tale lirica è anche conosciuta sotto il nome di lirica TROBADORICA degli autori TROVATORI o TROPATORI, intesi come creatori di Tropi (versi accompagnati dalla musica). I trovatori sono i creatori di versi. Nel XII secolo anche la Francia settentrionale conosce la produzione lirica in lingua d’Oil grazie ai Trovieri, Trovatori della Francia del nord.
Il tema centrale è ancora una volta l’amore cortese o fino che genera gioia ma ancor più spesso sofferenza perché adultero. È un amore che si affianca alla cortesia, poiché solo chi è cortese può raggiungere un punto di perfezione. Dall’utilizzo di questi temi sono state elaborate diverse ipotesi: in primo luogo si fa riferimento ad un aspetto politico: come la donna sale sull’uomo in quanto ella e difficile da raggiungere, così il feudatario si dimostra superiore rispetto al vassallo. Un altro elemento su cui insiste Kuhler riguarda la difficoltà che la piccola nobiltà vede all’ascesa della borghesia, stessa problematicità che l’uomo ha nel raggiungere la donna.
Altra interpretazione è legata alla figura della castellana nei castelli: essendo poche le donne a corte, queste godono molto spesso dei corteggiamenti maschili.

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