Erectus 2101 punti

Durante tutto il Medioevo la religione è l’argomento centrale nella vita delle persone. La quotidianità quindi, appare come una serie di simboli inviati da Dio ; perciò anche un incontro casuale viene interpretato come un messaggio di Dio, anche l’arte è basata su un’interpretazione simbolica e allegorica delle immagini. Oltre ai simboli della presenza di dio sulla terra , la conoscenza divina culmina nelle esperienze mistiche : viste e considerate rispettivamente come “conoscenza illuminata della grazia di dio”, intesa da san Francesco d’Assisi e “giudizio sul mondo “ di Jacopone da Todi.
Nel medioevo il clero gestisce anche l’organizzazione della vita sociale , le gerarchie controllano la società manipolando le coscienze. Durante l’Alto Medioevo il potere del papa era cresciuto a dismisura ,causando la comparsa della corruzione e il dilagare del degrado morale. La Chiesa si era quindi trasformata in un’istituzione economica, politica e militare , spesso non concorde alla condotta morale e spirituale che veniva predicata. Per questo motivo nel 12° secolo si sviluppano movimenti eretici, come i valdesi e i càtari, che rifiutavano apertamente le gerarchie, rivendicando una spiritualità che non fosse compromessa dal potere. Inizialmente la chiesa cercò di risolvere le ribellioni tramite la repressione. Con la crociata del 1233 contro gli Albigesi si ebbe come conseguenza la fondazione del Tribunale dell’inquisizione , incaricato di torturare e condannare al rogo gli eretici. Venne anche messa in pratica una politica proselitistica, che cioè cercava nuovi cristiani e paupericistica, che chiedeva le elemosina. Francesco d’Assisi fu il fondatore dell’ordine dei francescani, a cui si aggiunge la figura del frate dedito alla vita sociale.

San Francesco nasce ad Assisi, in Umbria , nel 1181-1182; figlio di Pietro di Bernardone , mercante di stoffe, conduce una vita serena ed agiata fino a quando, essendo stato imprigionato durante la battaglia di ponte San Giovanni, nel 1202 , vive un periodo di crisi esistenziale che lo porta a scoprire la sua vocazione. Rifiuta i beni paterni e nel 1206 si converte, ispirandosi ad ideali di povertà, carità ed umiltà, che erano propri di Gesù Cristo. Egli vive la sua scelta come una conciliazione con gli uomini e la natura, inoltre questa visione ottimistica è posta alla base del “Cantico delle creature” composto tra il 1124 e il 1226, anno della sua morte.

L’umbro Jacopone da Todi, giunge alla conversione a seguito della mote della moglie, avvenuta nel 1268, entra nell’ordine francescano come “frate laico” nel 1278. Nel 1298 viene scomunicato ed arrestato poiché si era schierato contro la corruzione del papa Bonifacio VIII.

La sua produzione letteraria è formata quasi totalmente da Laude, che trattano dell’umiltà dell’uomo, e della grandezza di dio. Jacopone inoltre risulta estraneo alla letizia francescana, affliggendosi per aver crocifisso Gesù.

Hai bisogno di aiuto in Contesto Storico Letterario?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email