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Età cortese

Il periodo definito età cortese, trasformerà profondamente la cultura, nasce un gruppo sociale: i cavalieri.
I nobili appartenevano alla cavalleria già dall'antica Roma perché ognuno si procurava le armi per permettersi il materiale.
I feudi erano piccole e chiuse comunità. Non erano più sufficienti nobili stessi.
Allora, i secondogeniti delle famiglie nobili(cadetti)erano costretti o a diventare ecclesiastico(suore, ecc...), i nobili decaduti e la maggior parte della cavalleria cominciò ad essere parte degli scudieri.
L'ordine dei cavalieri presentava sempre un gruppo di nobiltà.
Con la cavalleria nascono nuove idee che più avanti diventerà la borghesia!
I cavalieri cominciano ad essere portatori di valori come l'onore per la patria, lealtà al signore, coraggio, desiderio di gloria.
La chiesa continuava ad essere presente come potere fondamentale in questo periodo.
Nell'undicesimo secolo iniziano le crociate: la prima prociata fu guidata da Golfredo di Guglione, lotta contro gli infedeli (musulmani) che volevano impadronirsi di Gerusalemme, la conquista di Gerusalemme. Per la religione nasce la "guerra santa".
Poemi epici erano in lingua d'"oil", ovvero in francese antico, tali poemi poi verranno chiamati epici del "ciclo carolingio": poemi in cui vengono dichiarate le imprese di Carlo Magno in maniera molto fantastica, fantasiosa con molta invenzione.
Queste storie riflettono la società del periodo.
I temi principali erano poeti abbastanza austeri dove si parlava di guerra e cristianità di Carlo Magno e dei suoi paladini. Erano destinati alla lettura.
La più famosa di queste "canzoni" era la "Chansone de Rolande" che parlava della "canzone di Orlando": agguato fatto ad Orlando, uno dei più famosi parla di Carlo Magno, morto a Roncisvalle.
Di queste opere non conosciamo gli autori.
Si aggiungerà anche il sentimento di amore (che poi influenzerà il dolce stil novo (l'amor cortese).
I cavalieri erano amanti di lusso, la donna inizia a essere vista come simbolo di gentilezza.
Nel castello c'era "la castellana", ma la maggior parte erano uomini.
Nasce la concezione dell'amor cortese. La donna non può essere definita donna angelo ma c'è comunque il "culto della donna" che viene vista come essere superiore. C'è la sottomissione dell'uomo alla donna, l'amore inappagato, l'amore adultero, l'uomo che si sente schiavo d'amore, c'è sofferenza nell'amore ma anche gioia di anche un solo sguardo e inizia così un conflitto tra amore e religione.
Nasce in questo periodo il "romanzo cortese cavalleresco" nella Francia sia del nord che del sud quindi sia di lingua d'oil che doc.
In lingua doc i poeti erano i "trovatori"(cantori in versi), per quanto riguarda la letteratura d'oil il "romanzo cortese cavalleresco", raccoglie vari volgari.

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