Esperienze comunali letterarie del 200

Le esperienze letterarie del '200-300' nelle città comunali della toscana si dividono in due filoni:stilnovisti e comico realisti.
Esponenti dello Stilnovo
Guinizelli
Su Guido Guinizelli,nonostante sia considerato il padre degli stilnovisti,non si sa molto;l’unica cosa certa è che fu un personaggio rilevante nella storia della lirica d’amore. Guinizelli aspirava ad un linguaggio “dolce e leggiadro”. La sua poesia non si rivolge più al vasto pubblico della borghesia,bensì ad un pubblico più ristretto dell’aristocrazia intellettuale. Questo poeta,però,non può essere collocato fra gli stilnovisti,egli,infatti,non venne mai a contatto con la cultura siculo toscana e,soprattutto, aveva una concezione molto più profana ed ampia dell’amore e della donna.

Cavalcanti
Cavalcanti rielaborò la tradizione provenzale e siculo toscana abolendo la sovrabbondanza di figure retoriche e stilistiche,egli,infatti,prediligeva un testo più compatto,unitario e consapevole,utilizzando un lessico più specifico,quasi tecnico. Con la poetica di Cavalcanti finalmente si definisce il pubblico dei lettori,costituito dall’alta borghesia colta. La tematica principale dei testi di Cavalcanti è un amore che provoca sofferenza,disintegrazione dell’io,ma nel contempo è motivo di nobilitazione dell’animo.


Stile comico.
Lo stile comico si oppone a quello tragico. La prima sostanziale differenza è il linguaggio. Gli scrittori comici,infatti, si distanziano molto dal linguaggio alto ed illustre dei poeti tragici, adoperando un linguaggio basso e popolare,che consenta loro di descrivere la realtà, vicende più vicine al popolo e alla vita del comune. Questa nuova poetica letteraria si sviluppa in primo luogo in Toscana,in particolar modo a Siena, il suo iniziatore è Rustico Filippi. Un’altra importante differenza si presenta sul piano tematico, gli argomenti della poesia comica sono ben lontani da quelli della poesia degli stilnovisti,dalla quelli della canzone d’amore. I comici individuano infatti tre temi fondamentali:

1)L’amore sensuale,il piacere carnale;ciò implica un allontanamento dal concetto di Donna-Angelo;

2)La taverna,l’esaltazione del gioco d’azzardo;

3)L’avidità,l’avarizia per paura della povertà.

Sul piano linguistico i poeti comici non fanno altro che capovolgere il linguaggio cortese rendendolo plebeo e dialettico. Lo stile e la sintassi si allontanano molto da quello delle canzoni d’amore.

Fra i venti poeti comici più importanti ricordiamo in particolar modo Cecco Angiolieri,egli nacque a Siena,la sua opera è composta da circa cento canti. Le tematiche fondamentali che lo caratterizzano sono:

1)Le donne,l’amore carnale;

2)Il dado,il gioco d’azzardo;

3)La taverna.

I principali personaggi delle sue opere sono la sua amante Becchina,donna sposata e meschina ed il padre avaro a cui Cecco augura la morte per ricevere la sua eredità. Bisogna,inoltre,evidenziare che Angiolieri era molto colto,come possiamo intuire dai suoi testi satirici e parodistici. Uno dei suoi sonetti più importanti è “Becchina Amor” “Che vuo’ falso tradito?” in cui Cecco ha una lite con Becchina che fino all’ultimo non vuole perdonarlo,ma alla fine, con un gesto un po’ sadico e crudele concede il perdono a Cecco soprattutto per poter prendersi ancora un po’ gioco di lui.

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