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Federico II

Federico II era figlio di Enrico VI e Costanza D'Altavilla (ultima discendente della famiglia reale Normanna), e quindi, era imperatore del Regno Germanico e Italico. Egli rimase orfano in tenera età e fu affidato sotto la tutela di Papa Innocenzo III. Fin dalla tenera età dimostra di avere una mente aperta e secondo una leggenda il piccolo Federico, una volta diventato orfano, amava girovagare per le vie di Palermo assorbendo usi e costumi dei vari popoli che avevano abito la città. Egli era chiamato 'Stupor Mundi' per la sua apertura mentale che lo porta ad aprirsi alle altre culture, infatti, egli aveva un corte imperiale formata da uomini colti di culture diverse. Egli parlava molte lingue e favorisce 'l'arte Federiciana' che si ispira al mondo classico. Per lui è molto importante la cultura, infatti, fonda l'Università di Napoli, la più antica insieme a quelle di Padova e Bologna. Egli non era un seguace dell'Enciclopedismo e scrisse egli stesso un tratto sulla caccia con il falcone "De Arte Benandi cum abimus", inoltre è il fondatore della Scuola Poetica Siciliana.

Scuola Poetica Siciliana

Federico II fonda questa scuola di cui egli stesso è il massimo esponente con i suoi figli. Questa scuola promuoveva la poesia trovatorica e rielaboravano la poesia provenzale. La lingua adoperata è il volgare italiano unito a quello siciliano e la loro è una lingua colta e raffinata depurata con altre lingue. Il dialetto non è giunto a noi integro, ma sono stati aggiunti dei ritocchi dai limatori toscani. Le rime sono imperfette, cioè sono accostate parole non perfettamente identiche (ex. hora, ora). Il tema dominante della poesia siciliana era l'amore, visto che i poeti vivevano a corte e non potevano scrivere nulla di politica. Oltre all'amore, la Scuola Siciliana insiste su alcune tematiche:
-La fenomenologia dell'amore
-L'introspezione
-La natura dell'amore
-I sentimenti dell'innamorato

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