Epica medievale

Dopo il crollo dell’impero romano iniziarono in Europa le migrazioni dei popoli germanici.
Con l’emergere alla storia di nuovi popoli, portatori di diversi modelli di vita, si ritornò alla trasmissione orale dei testi che si presentavano in modo molto simile a quello classico.
Ebbe particolare rilievo l’epica che si sviluppò nell’area francese. Essa espresse in canzoni di gesta, imprese eroiche legate ad eventi reali. In questi testi occupano un posto particolare personaggi come Carlo Magno e Rolando: Carlo Magno appare come il saggio imperatore che si mette al servizio della fede e della patria, invece Rolando come l’eroe cristiano.
Il testo più famoso è la Canzone di Rolando. Questo parla di un evento realmente accaduto nel corso di una spedizione in Spagna per rappresentare il trionfo della fede sugli infedeli. Altri testi narrano storie di feudatari ribelli all’autorità del re, oppure si ispirano alle crociate. A questi testi si collegano i romanzi cortesi con i quali condividono alcuni contenuti e valori, ma si differenziano per il gusto romanzesco e riferimenti storici reali. Queste due tradizioni si fusero in Italia nel ‘400. in Spagna il poema epico più importante fu il Cantare del Cid, che è diviso in tre parti.

La prima parte narra le guerre condotte dagli spagnoli per riconquistare i territori cristiano governati dagli arabi (Reconquista). Le due parti successive parlano di faide familiari. In Germania, sia prima che dopo la migrazione dei popoli c’era la presenza di leggende epiche. Tra le più importanti leggende troviamo quelle degli Unni, dei Goti e dei Burgundi. Questi cicli parlano della grande sconfitta che subì Gundahari da parte di Attila. L’Edda scandinava è un poema che fonde le narrazioni storiche con quelle mitiche. Questo poema è formato da canti che celebrano le imprese degli dei dell’olimpo nordico, mentre nella canzone dei Nibelunghi si parla della tragica storia dell’oro del Reno. Un poema epico anglosassone è il Beowulf che narra le gesta dell’omonimo eroe. Tutti questi testi ci danno le immagini di una cultura primitiva, di uomini e donne feroci che praticano la vendetta come obbligo religioso. Meno cruente fu l’epopea slava, il Canto della Schiera di Igor, che narra la lotta del popolo russo contro i Cumani e la rovina della terra russa.

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