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La Chanson de Roland - La morte di Orlando


L'imperatore Carlo, dopo aver udito il suono dell'olifante di Orlando, galoppa alla volta di Roncisvalle per portare aiuto a Orlando ma prima di partire fa arrestare Gano, di cui ha scoperto il suo tradimento. Nel frattempo Orlando, pur allo stremo, continua a combattere. Ormai alla fine, senza forze e prossimo alla morte, sente giungere da lontano l'esercito dell'imperatore Carlo e , senza speranza, si prepara a morire.


confessa le sue colpe, chiede a Dio pietà:
«Vero Padre, che non hai mai mentito,
san Lazzaro da morte risuscitasti,
e Daniele dai leoni salvasti ,
a me l’anima salva da tutti i pericoli
dei miei peccati quanti ne ho fatti in vita!».
Il guanto destro porge in pegno a Dio:
San Gabriele dalla sua mano l’ha preso.
Sopra il braccio si tiene il capo chino,
le mani giunte è arrivato alla fine.
Dio gli manda il suo angelo Cherubino
e San Michele del mare del Pericolo ;

insieme a loro viene lì san Gabriele,
portan del conte l’anima in paradiso.


Parafrasi


Confessa a Dio i suoi peccati.
chiede pietà per quanti sono stati.
" Dio , che non hai mai mentito,
che risuscitasti San Lazzaro,
che salvasti Daniele dai leoni,
a me salva l'anima da tutti i miei peccati che ho fatto in vita".
Poi offre a Dio il guanto dell mano destra e , mandato da Dio, Gabriele
lo prende dalla sua mano.
Sul braccio si tiene la testa,
e con le mani giunte attende la fine ( morte).
Dio gli manda il suo angelo Cherubino e San Michele , con loro arriva anche San Gabriele, che portano la sua anima nei cieli.( in Paradiso)
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