Beowulf – trama


Gli eroi che vengono celebrati non sono Angli, ma appartengono ad altri popoli germanici. Hrodgar, re dei Danesi, si fa costruire un grande palazzo per banchettarvi con i suoi cavalieri, ma un drago cannibale, Grendel, discendente da Caino interpretato come principio del male, invidioso di ogni manifestazione di gioia, viene nottetempo a sbranare in gran numero i cavalieri addormentati dopo la cena. Poiché la cosa si ripete, i Danesi abbandonano il palazzo, che rimane deserto per dodici anni.

Beowulf, principe dei Geati (popolazione germanica della Svezia meridionale), venuto a conoscenza della situazione, decide di correre in aiuto di Hrodgar e con una schiera di suoi fidi attraversa il mare. Hrodgar e Beowulf banchettano insieme con i loro cavalieri nella sala del palazzo, ma quando il re danese si ritira, Beowulf si apposta con i suoi. Quando Grendel nel cuore della notte compare, Beowulf lo affronta: nella terribile lotta riesce a strappargli un braccio e una spalla. Il mostro fugge per andare a morire negli oscuri territori paludosi dove solitamente dimora.

Si fa festa per quella liberazione, ma la sera successiva è la madre di Grendel a presentarsi nella sala del banchetto e a fare strage di cavalieri per vendicare il figlio. Beowulf allora insegue quest’altro mostro fin nelle sue paludi e lo uccide.

Passano cinquant’anni di tranquillità; Beowulf, succedendo allo zio, è diventato re della sua gente e la governa con saggezza. Improvvisamente un drago, custode in oscure grotte di uno sterminato tesoro, torna a imperversare sulla terra: per vendicarsi del furto di una coppa d’oro, devasta il paese con incendi. Beowulf, nonostante l’età ormai avanzata, lo affronta e lo vince, ma è ucciso dall’alito venefico del mostro.

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