Amor cortese

L'amor cortese è una concezione che appare per la prima volta nel corso del XII secolo. Gli elementi che lo caratterizzano sono:

il culto della donna, vista dall'amante come un essere irragiungibile, tale da essere degno di venerazione;

una posizione di inferiorità dell'uomo rispetto alla donna amata: l'amante si presenta come suo umile servitore, la sua sottomissione alla volontà della donna sono totali. La formula che definisce il rapporto è il servizio d'amore. L'amante presta il suo omaggio alla donna e resta in adorazione di fronte a lei;

l'amore è inappagato: l'amante non chiede nulla in cambio dei suo servigi. Il possesso della donna è irraggiungibile. A volte l'uomo può innamorarsi della donna senza averla mai vista;

la gioia: questo amore genera sofferenza ma anche gioia:

l'amore ingentilisce l'animo: l'esercizio di devozione alla donna ingentilisce l'animo. Amore è fonte e origine di ogni cosa buona. L'amore può esercitare la sua azione di raffinamento interiore proprio perchè la tensione del desiderio è inappagata, se il fine fosse raggiunto la tensione cadrebbe;

amore adultero: si svolge al di fuori del matrimonio (contratto). il nome della donna amata non viene pronunciato per non disonorarla, la si può chiamare solo con uno pseudonimo (senhal).

il conflitto tra amore e religione: l'amore è una passione esclusiva, dinanzi a cui tutto si svaluta, tanto che si parla di culto della donna. Nasce così un conflitto tra amore (culto della donna) e religione (culto di Dio). La chiesa condanna l'amor cortese, come fonte di peccato e l'amante sente questo antagonismo coi principi religiosi e prova un senso di colpa. L'amor cortese è un valore laico. Tale conflitto verrà superato da Dante a prezzo dell'annullamento dell'amor cortese.
ANDREA CAPPELLANO E L'AMORE
Andrea Cappelano nacque intorno al 1187 e morì intorno al 1210. Scrisse un'opera in tre volumi sull'amor cortese chiamata "de amore e de arte honeste amandi" cioè l'amore o l'arte di amare onorevolmente . Quest'opera fissava le norme dell'amor cortese. Nel primo libro descrive l'amore in generale, nel secondo descrive il modo di comportarsi anche in base al ceto sociale e anche l'amore non corrisposto. Nel terzo descrive come difendersi di fronte all'amore e alle sue delusioni. Andrea Cappellano è il principale teorico dell'amore. In quest'opera viene sottolineato il carattere naturale dell'amore. L'amore è visto come passione (sofferenza) e come timore (di perdere la donna amata). L'amore resta comunque il principale strumento di affinamento e di elevazione morale, la cui compiutezza coincide con la virtù della cortesia.

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