Romanzo Moderno
Il romanzo moderno trae origine dal romanzo picaresco, da Picaro cioè un vagabondo e un furfante, nel 1500. Esso si propone di rappresentare gli aspetti negativi della realtà attraverso la parodia utilizzata anche nel Don Chisciotte di Miguel de Cervantes e risente sia del genere cavalleresco che di quello picaresco con caratteristiche di autobiografismo e ordine cronologico.
Il romanzo moderno nasce però nel 1700 in Inghilterra grazie ad una generazione di scrittori come Swift, Defoe, e Sterne che si sono impegnati nelle loro opere a rivolgersi ad un pubblico di borghesi, infatti il romanzo del '700 viene chiamato anche Romanzo Borghese perché intendono evidenziare gli aspetti e i valori morali, civili e politici e lo spirito picaresco si intreccia con i valori della borghesia in ascesa: l’intraprendenza, l’attivismo, spirito di adattamento e laboriosità. Tra le caratteristiche c’è la narrazione in prima persona e la focalizzazione è interna, cioè il narratore assume il punto di vista di uno dei personaggi. In oltre tutti i personaggi si trovano su uno stesso piano di parità e scompare la figura dell’eroe che prevale sugli altri. Il romanzo inglese è caratterizzato da un realismo di fondo, ed è per questo motivo che viene anche denominato novel, per differenziarlo da quello cavalleresco e picaresco. Una caratteristica del romanzo realistico è che le situazioni sono verosimili. Il rappresentante più significativo del '700 è David Defoe con il Robinson Crusoe che segna l’atto di nascita del romanzo moderno e borghese, viene anche definito romanzo di formazione. I personaggi sono definiti piatti e a tutto tondo. I personaggi sono definiti piatti perché hanno determinate caratteristiche che conservano durante la storia, mentre i personaggi a tutto tondo si evolvono durante la storia.

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