Rapporto Medioevo e Umanesimo-Rinascimento

1)Per l’uomo medioevale la vita spirituale è più importante di quella fisica; per raggiungere la salvezza si trascura la vita terrena.
Per l’uomo rinascimentale la vita è fondata sull’equilibrio tra quella fisica e spirituale -> Humanitas
2) Il Medioevo è condizionato da Chiesa e Impero; è un’età oscura e piena di barbarie.
Nel Rinascimento c’è un grande sviluppo di arte e signorie; la forza dell’uomo è l’intelligenza.
3) Umanisti e Rinascimentali hanno una cultura ancora cristiana, ma danno una nuova lettura della Bibbia
- Uomo come creatura più alta e intelligente, a immagine e somiglianza di Dio
- “Hic et nunc” ( “qui e ora”) : Bisogna essere felici usando il mondo e quello che si ha.

- “Homo faber fortunae suae” : L’ uomo è artefice della sua fortuna ed interamente responsabile del proprio destino. La natura è un immenso dono che Dio ha dato agli uomini e su cui loro hanno il dovere di indagare.
Nel Medioevo tutto ciò che è da sapere è nella Bibbia e negli scritti di Aristotele.
4) L’uomo rinascimentale guarda i classici latini con emulazione (= copiare per fare meglio): gli antichi sono fratelli, ma i moderni possono fare meglio partendo dalle stesse premesse.
5) Umanisti e Rinascimentali hanno una visione più positiva dell’uomo; l’uomo del Medioevo accentua la fragilità umana e il continuo bisogno della grazia di Dio.
6) Libertà dell’uomo Medioevale : possibilità di scelta tra bene e male
Libertà dell’uomo Rinascimentale: possibilità di esplorare liberamente il mondo

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