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Il cinquecento

Nel 500 grazie ai cambiamenti politici e storici, vediamo una espansione della stretta cerchia di letterati ad un gruppo che comprende tutte le arti. Il termine Rinascimento lo usò Giorgio Vasari per indicare appunto questa grande espansione. Lo slittamento della letteratura alle altre arti si dovette allo sviluppo di una cultura nuova, una ideologia più sviluppata. Avvennero numerosi cambiamenti sia dal punto di vista politico che religioso. Comunque in questo periodo vi era la nascita dei principati, una data importante è il 1454 dove terminano le battaglie tra i principati in Italia settentrionale con la pace di Lodi. Firenze, Milano e Roma diventano quindi il centro della cultura. Lorenzo il Magnifico muore nel 1492 data simbolica che oltre alla scoperta delle americhe segna la fine del Medioevo. Nel 1944 scende in Italia Carlo VIII creando così una nuova scissione nelle potenze d’Italia con la conseguente formazione delle cosiddette “Guerre d’Italia” il che comporta perdite umane e continue lotte politiche che causarono pesanti conseguenze pure nei secoli successivi. Il 600 sarà un secolo distruttivo per l’Italia la quale non si riprenderà più. Il fatto che ci sia il mecenatismo è indicativo della divisione politica avvenuta in questo periodo, ma nonostante ciò le arti raggiunto il loro massimo splendore, grazie comunque al fatto che i signori si dedicarono alla protezione degli artisti. Nel 1492 oltre alla scoperta dell’America seguono le scoperte geografiche e il colonialismo e quindi i commerci di spostano verso queste rotte determinando un’ulteriore colpo al commercio Italiano ed Europeo. Nel 1453 c’è la caduta dell’Impero Romano d’oriente iniziando così una grande rivoluzione in questo secolo portando numerosi cambiamenti.

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