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I principali autori del 1500

Angelo Beolco, detto Ruzzante
Nacque a Padova intorno al 1500 ed è il figlio di un medico padovano che lo fa studiare. Tutta via è un uomo colto in relazione con tutti gli intellettuali. È l’unico che presenta la realtà popolare e mette in evidenza il poveraccio che è il personaggio Ruzzante di tutte le sue opere. Le sue opere vengono proclamate nelle piazze e usa il dialetto padovano. Scrive numerose commedie e alcune opere sono state ignorate. Le sue opere vengono tradotte perché venivano comprese solo dalla popolazione della regione veneta. Ha scritto tante opere: tra le più importanti ci sono I due dialoghi

Petrarchismo
Nel 500 si dice petrarchismo la poesia che viene fatta a imitazione di Petrarca. Ci sono i primi segni del tentativo di eliminare alcune particolarità dei testi ( come il dialetto e i latinismi) legati all'urgenza di estendere il mercato ben al di là delle mura cittadine. Ci sono tanti autori, tra questi anche delle donne che, quasi tutte, scrivevano poesie d’amore. Tra gli autori più importanti ci sono: Gaspara Stampa, Veronica Gambara e Vittoria Colona.

Questo stile riprende il canzoniere di Petrarca. Pietro Bembo scrive un trattato on cui sostiene che la lingua che si scrive nelle corte deve avere un eleganza. Il trattato viene scritto dopo le discussioni tra la corte e popolazione.

Michelangelo
Grande scultore e pittore. Termina la statua di David e affresca la Cappella Sistina. Era un repubblicano, ha collaborato alle guerre di Firenze e ha scritto I canoni. Ha un carattere forte e aspro, cosa che traspare sia dalle lettere, che dalle poesie o rime.
Rime 247
E' la notte a chi la sta guardando
Sono contenta di dormire.
Essere insensibili di non poter svegliarsi è una fortuna.
è una gran fortuna di non vedere e non sentire.
perciò non svegliarmi, parla piano.

Rime 151
Non ha l’ottimo artista un idea che un blocco di marmo non contenga dentro di sé.
è solo a quello arriva la mano con intelligenza.
allo stesso modo si nasconde il male che io fugo e il bene in te donna bella altera e divina.
e anche se io non vivo + riesco a ottenere il contrario.
Colpa del mio male non c’è l’ha né la sorte, o il disdegno da parte, ma porti la morte e la pietà.

se dentro del tuo corpo la morte e la compassione. Nel mio poco ardivo, nonostante sia innamorato porto fuori la morte.

Gaspara Stampa
Nata a Padova, ha passato gran parte della sua vita a Venezia. E' figlia di un orafo, viene istruita e diventa una donna raffinata che vive presso le corti. Muore giovane a non più di 30 anni e ci ha lasciato un canzoniere.
Rime XLIII
Lei dice che amo uno che la tratta male, ci sono persone che la amerebbe ma lei non riesce a voler bene a queste persone.
Dura è il destino ma maggior durezza è quella del mio conte, egli mi sfugge io lo seguo.
Altri si struggono x me , io non posso guardare un'altra bellezza.
Oddio chi mi ama , amo chi mi odia.
Verso chi è umile con me il mio cuore ruggisce e sono umile con chi e annoiato delle mie speranze.
Ho l’anima abituata a un nutrimento cosi strano.
Egli ogni momento mi da motivo di una nuova rubbia , essi mi cercano di dare pace e il conforto , ma io lasci questi e mi tengo di quello che fanno il contrario.
Si disprezza l’umile e si piace il crudele.

Guicciardini
E' un conte fiorentino aristocratico. Fa la stessa vita e carriera politica di Machiavelli, solo un po' più confortevole. Pensa che la politica sia una scienza. Le sue opere più importanti sono:
I ricordi: sono delle cose da ricordare, una serie di riflessioni in qui esprime le sue osservazioni.
Le opere storiografiche: si tratta della storia d'Italia in cui pone quello che accade in Italia al livello internazionale.
Le idee: pure lui pensa che esista la fortuna: "l’unica cosa che noi possiamo fare è usare la discrezione, cioè capire cosa fare nelle situazioni particolari".

Machiavelli
La sua idea è che Italia abbia bisogno di una stabilità politica. Secondo lui, un politico deve osservare come stanno le cose. Un principe deve avere virtù, la capacità di reagire. Scrive il trattato Il principe, dedicato a L. dei Medici. E' un trattato politico che indaga sull'uomo politico.
Altre opere importanti sono L’arte della guerra (è opportuno che gli eserciti mercenari fossero sostituiti da eserciti di cittadini comuni) e Deca di Tito Livio, in cui Machiavelli ha scritto la storia di Roma divisa in due deca.

Ariosto
E' un ferrarese uomo colto. Quando è giovane muore il padre e rimane con tanti fratelli. Va lavorare per un cardinale e ha diverse funzioni. Scrive delle epistole e continua il poema di Boiardo, L'Orlando innamorato.

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