coltina di coltina
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Pon mente al mar

Testo

Pon mente al mar, Cratone, or che 'n ciascuna
riva sua dorme l'onda e tace il vento,
e Notte in ciel di cento gemme e cento
ricca spiega la veste azzurra e bruna.
Rimira ignuda e senza nube alcuna
nuotando per lo mobile elemento,
misto e confuso l'un con l'altro argento,
tra le ninfe del ciel danzar la Luna.
Ve' come van per queste piagge e quelle
con scintille scherzando ardenti e chiare,
volte in pesci le stelle, i pesci in stelle.
Sì puro il vago fondo a noi traspare
che fra tanti dirai lampi e facelle:
Ecco in ciel cristallin cangiato il mare.

Parafrasi
O Cratone, guarda il mare adesso che è tranquillo da una riva all'altra, senza onde né vento, adesso che la notte, piena di stelle, si stende blu e scura.
Guarda la luna che, non coperta da nuvole, vagando attraverso il cielo, mischia e confonde il proprio color argento con quello del mare (il riflesso) e danza fra le ninfe del cielo.

Guarda come si muovono in questa distesa (il mare) e in quella (il cielo), le stelle trasformate in pesci e i pesci in stelle, scherzando e scintillando.

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