blakman di blakman
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Cantare del Cid

Il poema del Cid fiorisce intorno alla meta del XII secolo, dell'opera esiste un solo manoscritto, l'autore è un anonimo poeta dell'epoca: forse un chierico, forse un giullare. Il poema racconta, innestato sulle vicende storiche della Spagna invasa dagli Arabi,l'esilio di Rodrigo Diaz, la sua intrepida lotta contro tutti colore che oltraggiavano il suo Re, sia essi infedeli che feudatari arroganti e usurpatori. La partenza forzata dalla sua terra lo addolora profondamente perché è consapevole della sua lealtà verso il sovrano, ma accetta comunque l'imposizione. Rodrigo riuscirà a riconquistare dal nulla tutto: richezze, famiglia e riconoscenza del suo sovrano. Il poema è alquanto poderoso: è formato, infatti, da 3.730 versi, divisi in 152 lasse (è una suddivisione poetica uguale alle strofe). Il tono non è alto e solenne come imporrebbe la materia, ma è piuttosto semplice; gli argomenti delle grandi battaglie campali mancano di quella grandiosità dei poemi classici; l'eroe in alcuni momenti vince quasi come per magia e non per le sue doti di guerriero. Eppure il poema nell'insieme ha un suo fascino e una sua originalità nella amabilità del suo protagonista. El Cid, quantunque meno possente come figura eroica rispetto ad un Achille o ad Orlando, ci affascina ugualmente, perché più umano, meno mitizzato.

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