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center]Niccolò Machiavelli


Niccolò Machiavelli nacque a Firenze il 3 maggio 1469; fin da giovane si interessò della politica della sua città, nel 1498, fu nominato segretario della seconda Cancelleria e dopo qualche anno entrò al servizio della Repubblica. Tale incarico lo portò ad un elevazione per la sua carriera da scrittore. La sua carriera politica fu favorita da Piero Saderni; in questo periodo ricevette vari incarichi sia in Italia e sia all'estero. Nel 1502 si recò presso la corte di Cesare Borgia, qui ebbe l'ispirazione per il "Principe". Nel 1511 cercò di far riappacificare Luigi XII e Giulio II senza ottenere risultati favorevoli, determinando però il ritorno dei De Medici in Italia. Durante il suo soggiorno a San Casciano, Machiavelli cercò di ritornare in politica e nel 1516 dedicò "Il Principe" a Lorenzo II. Nel 1527 si ammalò gravemente e mori nella sua Firenze.

Le opere più importanti furono:

- Mandragola (1518 ) trattato in cui parlava di una società corrotta e materialista.

- Istorie Fiorentine (1525) narra le vicende politiche di Firenze.
- Discorsi Sopra La Prima Deca Di Tito LIvio (1513-1519) trattato diviso in 3 libri, ricchi di riflessioni sui problemi relativi all'ordinamento politico dello Stato.
- Il Principe (1513) trattato dedicato a Lorenzo De Medici, in cui esalta quest'ultimo a riportare la pace e la stabilità in Italia, rendendola unita.

Francesco Guicciardini

Guicciardini, nacque a Firenze nel 1483 da una famiglia ricca e influente. Grazie al matrimonio con Maria Salviati, ebbe una prestigiosa vita politica; fu Ambasciatore della Repubblica Fiorentina, Funzionario della signoria dei De Medici e infine ottenne vari incarichi governativi per conto della chiesa. Dopo il Sacco di Roma, fu costretto ad abbandonare la vita politica per poi riprendere nel 1530. Nel 1537 si ritirò a vita privata, dove mori nel 1540.
Le opere più importanti furono:

- Storia d'Italia (1537-1540) raccolte di "avvenimenti" grazie ai quali si può creare un quadro storico dell'Italia.
- Storie Fiorentine (1508-1509) narra delle vicende storiche di Firenze, dove viene evidenziato l'impossibilità di definire un sistema politico.
- I ricordi (1512-1530) raccolta di pensieri in cui vengono abbracciati vari temi
-Considerazione Intorno Ai Discordi Del Machiavelli Sulla Prima Deca Di Tito LIvio (1530) è una critica verso il Machiavelli, appoggiandolo in parte ma scontrandosi in altre.
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