Giacomo Leopardi


Leopardi nacque a Recanati nel 1798 da una famiglia di nobili impoveriti,condusse una vita appartata,con una madre in affettiva e molto fredda( famiglia Antici). Giacomo primogenito aveva due fratelli Paolina e Carlo. Il padre Monaldo , uomo molto acculturato possedeva una grande biblioteca, dove Leopardi passava il suo tempo. Scappò di casa,ma venne subito ritrovato.
Tentò di suicidarsi e per questo motivo si trasferì dallo zio a Roma. Tornato a Recanati perchè la grande capitale non lo aveva soddisfatto scrisse due antologie retribuite, grazie ai soldi dello stipendi viaggiò molto.
Si trasferi poi a Napoli, grazie al sostegno economico degli amici.
Morì a Napoli, tra torre del Greco e torre annunziata, nel 1837 per problemi di salute,molto probabilmente diabetico.
Antonio Ranieri scrisse un libro su di lui.
La tomba di Leopardi si trova a Parco Virginiano, molto probabilmente dove si trova la tomba di virgilio.
Leopardi è ateo e ha un'impostazione foscoliana. Tra i 14 e i 15 anni era un erudito. Abbandonò l'ideologia del padre di restaurazione e anticipa l'esistenzialismo: le ideoligie non cambiano l'esistenza umana, gli uomini sono destinati a soffrire,ammalarsi e morire. Leopardi oscilla tra ragione e sentimento. Per Leopardi le illusioni nascono nell'adolescenza, vengono uccise dall'età adulta trasformandosi in semplici rimpianti.

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