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Il sabato del villagio - Commento

Questa poesia è stata scritta da Giacomo Leopardi, il più grande e infelice poeta che ha cantato la vita come dolore. L’altezza dell’ispirazione, la perfezione del verso, la profonda interpretazione dei sentimenti umani fanno dei suoi canti insuperabili capolavori. Una delle operi maggiori è il Sabato del Villaggio. E’ la sera del sabato in un villaggio, uomini e donne tornano dal lavoro dei campi verso casa dove li attende la cena. La notte intanto si diffonde a poco a poco nel cielo, mutando il limpido sereno in azzurro profondo. Sale ad Oriente la luna, la campana della chiesa annuncia che domani è giorno di festa e le donne si attardano ancora un poco a chiacchierare tra loro sulle soglie delle case. Il pensiero del riposo festivo fa tutti più lieti e per questo il sabato è tra i giorni della settimana il più gradito anche più della domenica perché via via che le ore passeranno, il pensiero di ciascuno correrà non senza malinconia, al lavoro che bisognerà riprendere il giorno dopo. Dai versi dell’autore è possibile dedurre il suo essere pessimista, poiché anche la domenica dovrebbe essere un bel giorno e andrebbe vissuto con più gioia e speranza del sabato che è solo il giorno di preparazione a questo giorno di festa. Tornare a lavoro sarà di certo faticoso, ma per ogni lavoratore che svolge con passione le sue attività lo è ed attende con gioia l’arrivo della Domenica,ne gode fino a quando ritornerà con piacere alle fatiche del suo lavoro il giorno dopo.

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