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Passero Solitario, Leopardi

Il passero e Leopardi hanno in comune molte cose: entrambi hanno un carattere solitario, distaccato da quello dei loro coetanei che invece amano divertirsi in compagnia, Entrambi sono diffidenti da divertimenti e compagnie e lasciano scappare via il momento migliore della loro vita senza godersi nulla. La differenza che viene sottolineata e che il passero essendo un animale, quindi mosso puramente dal suo istinto, alla fine della sua vita non ha rimpianti, Mentre Leopardi invece avrà ricordo della sua gioventù sprecata e avrà rimpianti di non aver sfruttato e vissuto appieno la sua giovinezza.

Le prime due strofe hanno un evidente parallelismo dato dal fatto che in entrambe viene raccontato un momento di festa: per il passero viene raccontato il periodo della primavera in cui tutti gli uccelli volano, cantano… questo periodo del passero, per il poeta corrisponde alla gioventù, in cui i suoi coetanei si divertono uscendo per il paese, stando in compagnia…

Il canto del passero in relazione al poeta, simboleggia il suo isolamento: il passero si isola, noncurante dei suoi simili, cantando da solo, mentre Leopardi si isola dai suoi coetanei cantando, cioè scrivendo opere.

Tutta lirica lirica è ambientata a Recanati in primavera e simbolicamente, la scelta della stagione non è casuale: primavera simboleggia la gioventù, di massimo splendore nella vita; Mentre simbolicamente il calore del sole che porta alla sera simboleggia la fine della gioventù e della vita: Dopo una giornata festosa di primavera il tramonto simboleggia l'inevitabile fine dell'adolescenza e delle sue illusioni.
In diversi diversi possiamo trovare la suggestione dell'indefinito. Al verso otto proviamo espressa la teoria del suono. Le rime del testo sono saltuarie e spesso sottolineano temi fondamentali per la lirica come lo schivare il divertimento ai versi 14 e 15, O la primavera e la sera ai versi 26,27…
L'autore ricorre ad una sintassi così complessa perché in questi versi richiama al leopardi già maturo, adulto, che adotta uno stile ragionativo. Le tre interrogative richiamano sempre allo stile ragionativo del Leopardi adulto, ma mostrano anche il pentimento ed il rimpianto del poeta di non aver vissuto la sua giovinezza.

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