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Trasferitosi a Pisa il clima favorisce una sua ripresa fisica e una nuova speranza nei confronti della vita. Leopardi vive un periodo positivo tra l'inverno e la primavera del 1828 durante il quale sente rinascere la voglia di fare poesia. è questo il periodo dei Grandi Idilli, del suo risorgimento, in cui sviluppa le idee filosofiche relative alla felicità e all'infelicità dell'uomo. Grandi in quanto maturati in un secondo momento, un momento adulto e in quanto considerati più consistenti dal punto di vista della struttura poetica.
La natura viene condannata come foriera di crudeltà nei confronti dell'uomo perchè delude le illusioni che avevano caratterizzato la giovinezza, tipico del pessimismo cosmico.
Il suo ultimo componimento sarà quasi di resurrezione. Il ciclo di Aspasia è stato considerato dai primi grandi letterati poco significativo; Benedetto Croce aveva considerato più alti i prodotti dei primi Idilli. è un'esperienza che trae spunto dalla lirica classica della celebrazione di un'amore con un finale negativo.

Se, nonostante l'atteggiamento disilluso nei confronti della vita era possibile sentire aspetti belli della vita, ora il rifiuto è completo e addirittura il poeta guarda la realtà con lo sguardo di un osservatore esterno disilluso e disincantato. I piccoli e grandi idilli avevano uno sguardo di amore nei confronti della natura, l'illusione che nel tempo presente la felicità fosse racchiusa nel ricordo e nell'attesa.

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