La ginestra - Giacomo Leopardi

1836- Torre del Greco
Testamento poetico
317 versi
Canzone libera (endecasillabi e settenari)
7 stanze di diversa lunghezza
Il primo verso di ogni strofa non fa rima con nessun altro verso
Verso finale é sempre un endecasillabo che fa rima interna con un altro verso della strofa

Si apre con un esergo- citazione, frase che è fuori dall opera, perché quella citazione cattura un pensiero che riguarda l opera. In particolare é una citazione del vangelo di Giovanni: l'uomo preferisce stare nella tenebra che nella luce.
Critica del secolo: Leopardi definisce questo secolo "superbo e sciocco" (v. 53) perchè critica l idea di progresso. Anche verso 51: le magnifiche sorti e progressive. Quindi già nell esergo c é una sottolineatura al secolo in cui vive.


1-51 Prima strofa - dialettica uomo-natura

In realtà è un arbusto che si trova in alta montagna, lui l'ha vista sulle falde del Vesuvio. Il Vesuvio é rallegrato solo da questo fiore, é un fiore che cresce in una condizione estremamente solitaria
Ginestra descritta come "contenta nei deserti".
Passa al passato remoto--> ricordo di quando ha visto la ginestra. Ora la rivede. La considera in un orizzonte temporale universale. La ginestra ama i luoghi tristi e abbandonati
21-32 descrive quello che c é stato su quei territori prima della distruzione che ha provocato il Vesuvio che ha seppellito le città di Pompei, Stabia e Ercolano, ripetizione di "fur", ripetizione della congiunzione e (polisinteto). Che valore ha dire tutto ciò per poi concludere dicendo che ora è tutto una rovina? Vuole sottolineare creando un ritmo lento la parte che parla delle glorie del passato per sottolineare il valore di tutto ciò che ora é rovina.
"Il deserto consola"--> rallegra con il suo profumo tutte queste rovine, è una cosa positiva in mezzo a un mare di negatività .
Nella negatività di leopardi c é sempre un anelito a cercare qualcosa di positivo anche se non lo vede, perché sa che c é, non ha bisogno di vederlo, gli basta il profumo.
"Magnifiche sorti e progressive" - citazione di suo cugino


51-86 Seconda strofa - critica al secolo
In questa strofa prende forma la critica verso il suo secolo. Ce l ha con la fede vuota nel progresso, fiducia cieca nelle possibilità dell uomo. Secondo leopardi noi in realtà siamo nulla.
Fa riferimento alla damnatio memoriae a cui va incontro chi si oppone a questo sistema, lui preferisce l oblio alla sottomissione.

"Libertá vai sognando"- questo secolo se la sogna la libertà.
Libertà di pensiero é quella che cerca il vero senza illusioni, l arido vero, con tutta la sua durezza--> al secolo spiacque il vero
"Non io"

86-157 Terza strofa
Natura umana . Un uomo nobile é colui che riesce a guardare con occhi mortali il suo destino, senza togliere niente al vero, ammettere il male che ci è stato dato-->Umiltà
Cosa possono fare gli esseri umani di fronte a questa natura? "Umana compagnia", creare una "social catena" contro questa "inimica"

157-201 Quarta strofa
Ricorda il canto notturno
Vanità dell’ipotesi antropocentrica: il mondo non è fatto per l’uomo

201-236 Quinta strofa
similitudine: frutto maturo cade dall’albero e distrugge un formicaio→così la natura incontrollabile distrugge il lavoro degli uomini. L’uomo conta come la formica-->conclusione: il mondo non è fatto per l’uomo

236-296 Sesta strofa
ritorna a raccontare dell’eruzione del Vesuvio
"Inesausto grembo", grembo del vulcano
V 296- l uomo si crede eterno
La natura è indifferente alle vicende dell’uomo (Dialogo tra la natura e un islandese)

296-317 Settima strofa
anche lei muore ma è saggia
Saggia- la sua saggezza, della ginestra, sta nel fatto che non si é creduta immortale, non si è innalzata, è UMILE

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