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Giacomo Lepoardi

Vita.
Giacomo Leopardi è tra gli autori più celebri e importanti della letteratura italiana.
Nacque nel 1798 a Recanati, primogenito di una nobile famiglia in difficoltà economiche. Il padre Monaldo era un uomo colto ma di idee reazionarie e conservatrici; la madre dedicava tutto il suo tempo al risanamento del bilancio familiare.
Leopardi studia con i tutori privati e non gioca con i ragazzi del paese, non avendo relazioni diventa un isolato e un incompreso, e nella solitudine studia tantissimo.
A 17 anni esce dalla biblioteca del padre con una salute debole e decide di avere altre esperienze.
A 24 anni va a Roma e torna deluso a Recanati, perchè vi aveva trovato poca cultura. A Recanati scrisse le operette morali.
Nel 1825-1828 (a 27-30 anni) ottenne uno stipendio con un esperto letterario, e con questo stipendio si recò a Milano, Bologna, Firenze e Pisa. L'aggravarsi delle sue condizioni di salute lo costrinse a tornare a Recanati, dove rimase fino al 1830. In questo periodo nacquero altre celebri poesie (La quiete dopo la tempesta, Il sabato villaggio, Il passero solitario).

Opere.
Lo Zibaldone: è una sorta di diario sulla sua vita e sul suo pensiero.
Operette Morali: sono un'opera filosofica dove l'autore parla di pessimismo, e sono scritte sotto forma di dialoghi trà due persone.
I Canti: sono poesie e si dividono in
- I piccoli idilli (1819-1821), tra cui L'infinito e Alla Luna;
- I grandi idilli (1828-1830), tra cui A Silvia, Il passero solitario, La quiete dopo la tempesta.

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