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Calvino, Italo - Coscienza

Scoppiò una guerra e un certo Luigi decise di arruolarsi volontario. Lo scopo di Luigi non era quello di combattere contro i nemici contro cui combattevano gli altri militari, ma bensì di uccidere un suo nemico, che tanto tempo fa, per questione di soldi, gli aveva fatto fare una brutta figura di fronte a una ragazza. A guerra finita, dopo che luigi aveva ucciso molta gente che non c'entravano niente con Alberto, preso da grandi rimorsi, decide di distribuire le medaglie ricevute in guerra alle vedove e agli orfani del paese che era stato nemico. Ma mentre compie questo gesto apparentemente nobile, trova Alberto e lo uccide. per questo omicidio viene condannato e impiccato, ma durante il processo non smetterà di ripetere che ha compiuto quell'atto spregevole per mettersi a posto la coscienza.

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