Calvino, Italo - Riassunti Cosmocomiche e interpretazione scientifica

“Lo so bene! – esclamò il vecchio Qfwfq, – voi non ve ne potete ricordare ma io sì. L'avevamo sempre addosso, la Luna, smisurata: quand'era il plenilunio – notti chiare come di giorno, ma d'una luce color burro –, pareva che ci schiacciasse; quand'era luna nuova rotolava per il cielo come un nero ombrello portato dal vento; e a luna crescente veniva avanti a corna così basse che pareva lì lì per infilzare la cresta d'un promontorio e restarci ancorata. Ma tutto il meccanismo delle fasi andava diversamente che oggigiorno: per via che le distanze dal Sole erano diverse, e le orbite, e l'inclinazione non ricordo di che cosa; eclissi poi, con Terra e Luna così appiccicate, ce n'erano tutti i momenti: figuriamoci se quelle due bestione non trovavano modo di farsi continuamente ombra a vicenda.”


Le Cosmicomiche

“Le cosmicomiche” sono una raccolta di 12 racconti fantascintifici scritti tra il 1963-1964. Trattano di elementi umoristici riguardanti l'universo, lo spazio, il tempo e l'evoluzione. I racconti presenti in questo libro sono frutto dell'immaginazione di Calvino ma si basano anche su teorie ben precise con riferimenti scientifici. “Il protagonista delle cosmicomiche è sempre un personaggio, il vecchio Qfwfq, personaggio difficile da definire perché di lui non si sa nulla. Non è nemmeno detto che sia un uomo [..], si deve calcolare che ha più o meno l'età dell'universo” (dalla prefazione de “Le cosmicomiche”). Qfwfq è stato testimone protagonista di tutto: a partire dal Big Bang alla formazione del sistema solare, dalla mitosi cellulare alle enormi galassie infestate da buchi neri. È stato pure corporeo, a volte bambino, a volte pesce e a volte dinosauro. Di certo però non è un testimone attendibile e da lui non avremo mai una visione coerente e veritiera nè del cosmo né della storia.
Il termine cosmicomiche deriva dalla contrapposizione di due termini: cosmiche e comiche. Cosmico si riferisce al fatto che
la materia trattata ha valore assoluto, raggiunge cioè una grandezza incomparabile simile al mito. Comico invece si riferisce al termine inglese comics con riferimento alle strisce di vignette.
La struttura è abbastanza semplice e ben definita: in poche righe, staccate dal corpo narrativo viene descritta un'ipotesi scientifica (una sorta di introduzione al racconto). Subito dopo comincia il racconto vero e proprio che sulla base della teoria scientifica esposta nell'introduzione del racconto lascia libero spazio alla fantasia dell'autore. I dodici racconti hanno tutti un inizio, uno svolgimento ed una fine, sono distaccati, indipendenti l'uno dall'altro e trattano di elementi scientifici diversi.


La distanza della luna

Prima Cosmicomica

Il vecchio Qfwfq si ricorda che molto tempo fa la luna aveva un'orbita ellittica e passava molto vicino alla terra, a pochi metri. Il protagonista racconta che si poteva salire sulla luna dagli Scogli di Zinco il luogo dove la luna era più vicina alla terra. Il più abile a salire e scendere dalla luna era suo cugino sordo.
Le persone salivano per prendere il latte lunare, una sorta di ricotta molto densa che si trovava nelle crepe della crosta lunare. Il vecchio si innamorò della moglie del comandante, ma l'amore non era corrisposto perchè lei era innamorata del sordo. Un giorno la donna decise di salire con il sordo sulla luna e di rimanerci per un mese (periodo di rivoluzione della luna) ma egli scese prima e così vi salì al suo posto il vecchio. Quando la Luna si riavvicinò alla terra si notò una differenza: la luna era già distante parecchi metri dalla superficie terrestre e ci si rese conto che si stava allontanando per sempre. Qfwfq decise di scendere, mentre la donna volle rimanere sulla luna.

Interpretazione scientifica

“Una volta, secondo Sir George H. Darwin, la Luna era molto vicina alla Terra. Furono le maree che a poco a poco lo spinsero lontano: le maree che lei Luna provoca nelle acque terrestri e in cui la Terra perde lentamente energia”(Da “Le cosmicomiche”).

Questa introduzione fa ben capire qua è la teoria cui fa riferimento Calvino nella prima cosmicomica: è la teoria dalla recessione della Luna ipotizzata e sperimentata da Charles Darwin secondo cui la Luna si sta allontanando di circa 5,8 centimetri all'anno dalla Terra a causa delle maree e della rotazione terrestre.
Infatti l'acqua presente sulla Terra, a causa dell'attrazione gravitazionale lunare, tende a concentrarsi lungo la retta che collega il centro della Terra con la Luna. Tuttavia la rotazione terrestre sposta la posizione del “rigonfiamento” fuori dalla congiungente i due centri.


Sul far del giorno

Seconda Cosmicomica

La vita infantile del vecchio Qfwfq era caratterizzata da uno stato di buio totale poiché la materia non si era ancora solidificata e quindi era immerso nelle nebule, uno stratao di materia fluida e granulosa.
Improvvisamente qualcosa cambiò: suo padre notò che la materia si stava solidificando, mentre suo fratello affermò che stava giocando con una “cosa”, quando non era mai esistito nulla se non materia gassosa. Insomma, tutti erano stupiti per l’accaduto. E in quel momento avvenne il vero cambiamento: arrivò una vibrazione mai sentita e si vide per la prima volta una cosa che non era buia: la luce, emanata da un punto lontano ed arrivò pure il primo calore.
Alla fine ritornò il buio; sembrava la fine, ma era solamente l’inizio: il primo giro dell’orbita terrestre.

Interpretazione scientifica

“I pianeti del Sistema Solare, spiega G.P. Kuiper, cominciarono a solidificarsi nelle tenebre per la condensazione d'una fluida ed informe nebulosa. Tutto era freddo e buio. Più tardi il sole prese a concentrarsi fino a che si ridusse quasi alle dimensioni attuali, e in questo sforzo la temperatura salì, salì a migliaia di gradi e prese a emettere radiazioni nello spazio” (introduzione di “Sul far del giorno” da “Le cosmicomiche” ).

É evidente il riferimento all'origine e all'evoluzione del sistema solare teorizzata da Gerard Peter Kuiper.
In base a quanto si può ipotizzare oggi sull'evoluzione delle stelle sappiamo che fino a 4,6 miliardi di anni fa il nostro sistema solare non era altro che una nube di gas e polveri finissime (soprattutto elio ed idrogeno) in una delle braccia della Via Lattea. Come conseguenza di una perturbazione di origine sconosciuta (forse a causa dell'esplosione di una supernova) la nube cominciò a collassare su se stessa e assunse la forma di disco appiattito. Al suo centro si addenso un “proto-sole” sempre più denso. Le collisioni tra granuli di ghiaccio portarono alla formazione di corpi sempre più grandi, detti “Planetesimali” (nome dato dall’astronomo statunitense Kuiper). Alla sua accensione il Sole emise una gigantesca esplosione di energia che “spazzò via” le polveri residue, mentre sulla stella del nostro sistema si innescò quel processo che prende il nome di reazione nucleare. Da adesso il sistema solare è nel pieno della sua attività e i pianeti girano attorno al sole secondo le tre leggi di Keplero:
1. l'orbita descritta da un pianeta è un'ellisse di cui il sole occupa uno dei due fuochi;
2. il raggio vettore che unisce il centro del Sole con il centro del pianeta descrive aree uguali in tempi uguali;
3. I quadrati dei periodi di rivoluzione sono proporzionli ai cubi dei semiassi maggiori delle loro orbite.
Oltre che dal sole e da pianeti il sistema solare è composto anche da asteroidi stanziati principalmente nella fascia di Kuiper (zona trans-nettuniana), di cui Platone fa parte da poco tempo, e lungo la fascia di asteroidi tra Marte e Giove (i cosiddetti greci e troiani). Essi sono corpi formati per la maggior parte da materiale di cui si è formato il Sistema solare. Oltre ad asteriodi si possono trovare anche meteore e meteoriti: sono corpi la cui orbita interseca, per esempio, quella terrestre e che quindi vengono intercettate dal nostro pianeta. Se questi ammassi si consumano nell'almosfera terrestre si chiamano meteore o stelle cadenti, mentre quegli ammassi che riescono a giungere a terra vengono chiamati meteoriti.
La nube di Oort infine va a delimitare quello che è il sistema solare ed è la fascia più esterna del sistema nella quale sono contenute le stelle comete.


Un segno nello spazio

Terza Cosmicomica

Un giorno Qfwfq tracciò un segno nell’universo in modo da ritrovarlo 200 milioni di anni dopo, cioè alla seguente rivoluzione solare. Non era un segno visivo, perché non esistevano ancora gli occhi, però era il primo nell’universo.
Qfwfq pensava di ritrovarlo col passare del tempo, ma dimenticò la sua forma e quindi ora aspettava di ritrovarlo per vedere com’era.
Dopo tre anni galattici finalmente tornò in quel punto, ma si accorse che il suo segno era stato cancellato ed erano presenti segni simili al suo. Sospettò di un certo Kgwgk, il quale si trovava su un sistema planetario che compiva la sua rivoluzione galattica davanti al sistema solare; lo aveva fatto solo per invidia. Qfwfq fece un altro segno, ma dopo qualche milione di anni si accorse che era divenuto brutto, perché adesso i tempi cambiavano rapidamente. Quando lo rivide, lo cancellò e fu felice perché Kgwgk non lo aveva visto. Da quel momento l’universo era pieno di segni, ma era stato lui a fare il primo.
Iniziò così a fare finti segni (buchi, macchie) che Kgwgk cancellava con impegno.
Man mano che il tempo passava, Qfwfq si accorse che le cancellature scomparivano, facendo risaltare i finti-segni che aveva inciso. Aspettò quindi con ansia il momento di ritrovare il primo segno, ma quando giunse al luogo dove l’aveva tracciato ebbe una brutta sorpresa: in quel luogo c’erano cinque segni, e lui non riuscì mai a capire quale fosse il suo.

Interpretazione scientifica

“Situato nella zona esterna della Via Lattea, il sole impiega circa 200 milioni d'anni a compiere una rivoluzione completa della Galassia (introduzione di “Un segno nello spazio” da “Le cosmicomiche”).
È scientificamente provato che il tempo impiegato dal Sistema Solare a compie il moto di rivoluzione attorno al centro galattico è di circa 200 milioni di anni. Questo periodo è giustificato dal fatto che la terra dista dal centro (bulge) circa 28000 anni-luce. La galassia si è formata circa 10 miliardi di anni fa, ciò significa che ha compiuto circa 50 giri galattici completi. Se fosse al doppio della distanza dal centro con un periodo di oltre mezzo miliardo di anni avrebbe fatto appena 18 giri, ma se fosse a metà della distanza avrebbe già compiuto 285 giri.


Tutto in un punto

Quarta Cosmicomica

In principio Qfwfq stava concentrato in un punto insieme a tutte le altre persone esistenti. Non proprio insieme, bensì sovrapposti: ogni punto di una persona coincideva con gli altri punti di tutte le altre persone. Questa situazione non favoriva la socializzazione: alla fine ci si riduceva solo al “buongiorno” e “buonasera” e si avevano amicizie solo con un numero ristretto di persone.
Tra le persone si poteva individuare la signora Ph(i)Nko, ricordata molto bene da Qfwfq per la sua bellezza e la sua simpatia.
Un giorno la bella signora Ph(i)Nko disse: “Ragazzi, avessi un po’ di spazio, come mi piacerebbe farvi le tagliatelle!”. Tutti notarono il movimento delle sue braccia e allo spazio che occupavano. In quel momento il punto, contenente tutti, si espanse, catapultò tutti ai quattro angoli dell’universo e dissolse la signora in luce e calore. Proprio lei che in un impeto d’amore generale aveva dato il via al tempo, allo spazio, all’universo e alla gravitazione universale.

Interpreazione scientifica

“Attraverso i calcoli iniziati da Edwin P. Hubble sulla velocità di allontanamento delle galassie, si può stabilire il momento in cui tutta la terra dell'universo era concentrata in un punto solo prima di cominciare ad espandersi nello spazio” (introduzione di “tutto in un punto” da “Le cosmicomiche”).
La legge di Hubble sostiene che: “Le galassie si stanno allontanando con velocità tanto più alta quanto più sono lontane”. In altre parole il rapporto tra la velocità di allontanamento (misurata in km/s) delle galassie e lo spazio percorso (misurato in megaparsec) è costante e viene chiamata costante di Hubble. Non a caso si parla di spostamento verso il rosso (redshift). Questo spiega il fatto che l'universo è in continua espansione dopo l'esplosione del big bang e si ipotizza che le galassie si stiano allontanando ad una velocità anche superiore del 90% alla velocità della luce.
Con il termine redshift si intende quel fenomeno per cui la frequenza della luce emessa da un determinato corpo è minore da quella reale.
Lo spostamento verso il rosso è causato principalmente da tre fenomeni:
• L'effetto Doppler dovuto all'allontanamento della sorgente;
• L'espansione dell'universo che crea maggior spazio tra sorgente ed osservatore aumentando la lunghezza d'onda;
• Effetti gravitazionali di corpi massici come quasar e buchi neri.
Lo spostamento verso il rosso è determinato dal fatto che il corpo si sta allontanando dall'osservatore. Gli scienziati si sono accorti di questo fenomeno nel momento in cui osservarono uno spettro di luce di alcune quasar, supernovae e galassie in allontanamento confrontate con lo spettro di alcune corrispondenti più vicine. Dato che il rosso nella luce visibile ha la frequenza più bassa il fenomeno ha preso proprio questo nome.


Senza colori

Quinta Cosmicomica

Una volta sulla Terra non c’erano i colori e a causa della luce ultravioletta la Terra era quasi spopolata: si vagava per miglia e miglia in viaggi di molti mesi senza incontrare anima viva. Tutto era grigio, non esistavano suoni e la temperatura aveva un’altissima escursione termica.
Ma un giorno Qfwfq incontrò Ayl, una bellissima ragazza. Iniziarono le conversazioni tra i due, ma erano decisamente vuote di argomenti poiché erano le prime sulla Terra. Però se Qfwfq amava le cose lucenti e diverse dal solito opaco, ad Ayl piaceva il contrario, cioè le cose opache e monotone tipiche della Terra. In quel periodo Qfwfq si accorse che sulla Terra stava salendo a vista d’occhio una nebbiolina, che in poco tempo ricoprì tutto il pianeta.
Avvenne un cambiamento: si aprì un enorme crepaccio nel terreno dal quale uscirono gas e acqua e poi apparvero i colori. Ayl, alla quale non piaceva più il mondo di adesso, si buttò dentro e si nascose sottoterra. Qfwfq andò a cercarla e quando la trovò dovette faticare molto per convincerla a tornare in superficie, assicurandole che tutto era tornato come prima. Una volta scoperto l’inganno, Ayl si ributtò nel dirupo, che in quel momento si richiuse. Qfwfq non poté più rivedere Ayl, poiché rimase intrappolata per sempre nelle viscere della Terra.


Interpretazione scientifica

“Prima di formarsi la sua atmosfera e i suoi oceani, la Terra doveva avere l'aspetto d'una palla grigia roteante nello spazio. Come ora è la Luna: la dove i raggi ultravioletti irradiati dal Sole arrivano senza schermi, i colori sono distrutti; per questo le rocce della superficie lunare, anziché colorate come quelle terrestri, sono d'un grigio morto ed uniforme. Se la Terra mostra un volto multicolore è grazie all'atmosfera, che filtra quella luce micidiale” (introduzione di “Senza colori” da “Le cosmicomiche”).
Senza dubbi Calvino vuole far riferimento all'atmosfera terrestre, un involucro di gas (soprattutto azoto ed ossigeno) che riveste il pianeta e partecipa del moto di rotazione attorno al proprio asse. Si suddivide principalmente in cinque strati: troposfera, stratosfera, mesosfera, ionosfera, esosfera. La suddivisione è dovuta ad alcune 'pause' date dal gradiente termico verticale negativo. Il gradiente termico verticale è il valore con cui cambia la temperatura dell'aria al variare della quota che corrisponde a 6.5 °C ogni 1000 metri nella troposfera. Se è negativo si parla di un'inversione termica che sta ad indicare il fatto che la temperatura in quota nella zona di transizione tra una fascia e l'altra (esempio troposfera – stratosfera) subisce uno sbalzo notevole.
• La troposfera è la parte più bassa dell'atmosfera ed in essa vi sono concentrati circa i ¾ del gas. Ha un'altezza media di 10-12 km ed è delimitata dalla tropopausa.
• La stratosfera si estende dalla tropopausa ai 50-60 km e contiene una quantità rarefatta di gas. In questa sfera la temperatura aumenta di circa 1°-3°C per chilometro. Il fenomeno è dovuto alla presenza di uno strato di Ozono (Ozonosfera) che assorbe le radiazioni solari ultraviolette (circa il 99%) portando ad un incremento dell'energia nella stratosfera e quindi della temperatura. Il problema è che in alcune zone l’ozonosfera è più assotigliata e permette l'entrata di raggi UV portanto tumori alla pelle o cecità.
• La mesosfera si estende dalla stratopausa fino agli 80 km ed è composta da gas leggeri e raggiunge il valore minimo tra i –70 e i –90°C.
• Nella termosfera, che si estende dalla mesopausa a circa 500km, i gas si fanno sempre più rarefatti, ma la temperatura aumenta esponenzialmente fino a raggiungere qualche migliaio di gradi in prossimità della termopausa. Particolare importanza ha la ionosfera che si trova sopra i 70 km d'altezza dove la concentrazione di ioni è molto elevata e vede la formazione di aurore boreali.
• L'esosfera è la parte più esterna dell'atmosfera e più raggiungere i 2000°C. Le particelle di gas che la costituiscono sono molto accelerate e la collisione tra loro è molto ridotta visto che sono poche. Se le particelle mantengono una velocità inferiore alla “velocità di fuga” allora queste mantengono l'orbita terrestre, mentre se la superano possono allontanarsi. La zona dove le particelle non pertecipano più del moto di rotazione terrestre è chiamato “frangia dell'atmosfera”.


Giochi senza fine

Sesta Cosmicomica

Quando Qfwfq era bambino, gli atomi di idrogeno li conosceva tutti, perché ci giocava a biglie con il suo amico Pfwfp. Il gioco consisteva nel far correre gli atomi attorno alla curvatura dell’universo.
Il gioco, durante la loro crescita, perse importanza: Pfwfp spesso si assentava per ore e dava l’impressione di distratto.
Un giorno Qfwfq lo seguì e si accorse che il compagno si prendeva tutti gli atomi nuovi e li modificava in modo che sembrassero usati: questo dimostra perché era sempre in vantaggio! Allora Qfwfq costruì finti atomi, che li sostituì con gli atomi appena nati che venivano presi da Pfwfp. La gara cambiò radicalmente: ad ogni tiro di Pfwfp i finti atomi si sfaldavano, mentre Qfwfq accumulava vantaggio.
Pfwfp si stancò e così Qfwfq propose di giocare a far volare le galassie. Qfwf tirò fuori tutti gli atomi nuovi che aveva e li lanciò in aria, dando vita ad una nuova giovane e veloce galassia alla quale si aggrappò volando via. Pfwfp fece uguale, ma a differenza del vecchio i suoi atomi erano finti e non si creò nessuna galassia.
Nel frattempo Qfwfq si era già allontanato anni luce da Pfwfp. Ad un tratto però sentì una voce dietro di se e vide Pfwfp su di una galassia nuovissima. Ma si accorse di aver di fronte un Pfwfp, davanti al quale c’era un Qfwfq e così via. Girandosi ne vide la stessa situazione che aveva visto davanti. Nessuno avrebbe mai potuto raggiungere l’altro.

Interpretazione scientifica

“Le galassie s'allontanano, la rarefazione dell'universo è compensata dalla formazione di nuove galassie composte di materia che si crea ex novo. Per mantenere stabile la densità media dell'universo, basta che si crei un atomo di idrogeno ogni 250 milioni di anni per quaranta centimetri cubi di spazio in espansione. (Questa teoria detta dello “stato stazionario”, è contrapposta all'ipotesi che l'universo abbia avuto origine in un momento preciso, da una gigantesca esplosione)” introduzione di “Giochi senza fine” da “Le cosmicomiche”).
La teoria dello stato stazionario venne proposta negli anni '50 dagli astrofisici Hoyle, Bondi e Gold e cercava di unire le teorie di espansione dell'universo con una visione statica ed immutabile del cosmo. La teoria sostiene che la diminuzione di densità provocata dall'espansione dell'universo deve essere compensata dalla creazione di una massa proveniente dal nulla che mantenga costante la densità dell'universo stesso. In altri termini la teoria sostiene che l'universo è sempre esistito e che tutta la materia in esso contenuta viene creata continuamente.


Lo zio acquatico

Settima Cosmicomica

Verso la fine dei tempi dell’acqua, la famiglia di Qfwfq era già piuttosto evoluta: se non fosse stato per il prozio N’ba N’ga, che era ancora un pesce, tutta la famiglia era già ben avviata verso l’abbandono delle acque e lo stanziamento all’asciutto. Il prozio, tuttavia, era diverso: egli rifiutava qualsiasi contatto con la superficie e si ostinava a restare in profondità.
Un giorno Qfwfq lo andò a trovare portando con sé la sua ragazza, Lll: l’esatto contrario di suo zio, amante dell’asciutto e appartenente ad una famiglia uscita dall’acqua molte generazioni fa.
Al contrario di qualsiasi previsione, a Lll risultò simpatico il prozio e lei andava spesso a trovarlo e si fermava con lui a parlare del mondo acquatico.
Questi incontri non piacquero molto a Qfwfq; perciò un giorno aspettò la ragazza in una foresta e la invitò di andare in una pianura appena scoperta per popolarla con i loro primi. Con grande stupore di Qfwfq, lei gli rispose che voleva sposare il prozio N’ba N’ga per tornare pesce e mettere al mondo pesci con lui. Fu un duro colpo per lui, ma non abbastanza forte per fargli cambiare essenza.

Interpretazione scientifica

“I primi vertebrati che nel Carbonifero lasciarono la vita acquatica per quella terrestre, derivano da pesci ossei polmonati le cui pinne potevano essere ruotate sotto il corpo ed usate come zampe sulla terra” (introduzione di “Lo zio acquatico” da “Le cosmicomiche”)
Il Carbonifero comprende il periodo che va da circa 360 a 300 milioni di anni fa. Il nome è dato dalla formazione e dalla presenza di una grande quantità di carbone fossile, in conseguenza del grande sviluppo delle foreste. Questo periodo tra l'altro vede uno sviluppo, tra i vertebrati, dei pesci ossei (Osteitti) e cartilaginei (Condroitti). Tutt'oggi la maggioranza dei pesci conosciuti sono pesci ossei (circa 20.000 specie) e si defferenziano da quelli cartilaginei poiché possiedono uno scheletro osseo.
I Dipnoi sono un'ordine di pesci ossei ed ebbero la loro massima diffusione nel Triassico. Sono caratterizzzati dalla presenza di coane e di un primitivo polmone che consente a loro di immagazzinare direttamente aria dall'esterno. Altra caratteristica rilevante dei Dipnoi è la presenza della pinna archipterigia grazie alla quale si sono poi sviluppati i primi anfibi.


Quanto scommettiamo?

Ottava e undicesima Cosmicomica

Non esisteva ancora nulla e Qfwfq si divertiva a fare scommesse con il Decano (k)yK: all’inizio era difficile scommettere, proprio perché non esisteva niente su cui farlo.
Durante l’inizio della formazione dell’universo, nacquero molte nuove scommesse che Qfwfq, con il suo intuito, vinceva quasi sempre. Con il tempo le scommesse divennero troppo rischiose (ad esempio: “Arsenal-Real Madrid, chi vince?”, quando ancora non si erano formati i pianeti) la fortuna si capovolse e il Decano iniziò a rifarsi sulle sconfitte che aveva avuto fino a quel momento. Qfwfq capì che il Decano non vinceva per bravura ma per fortuna: infatti non capitava mai che avesse una sua idea, ma negava sempre quelle di Qfwfq. Ora era probabile che sbagliasse, quindi aumentavanp le possibilità di una vittoria del Decano.

Interpretazione scientifica

“La logica della cibernetica, applicata alla storia dell'universo, è sulla via di dimostrare che le Galassie, il Sistema Solare, la Terra, la vita cellulare, non potessero non nascere. Secondo la cibernetica, l'universo si forma attraverso una serie di “retroazioni” positive e negative, dapprima per la forza di gravità che concentra masse di idrogeno nella nube primitiva, poi per la forza nucleare e la forza centrifuga che si equilibrano con la prima. Dal momento in cui il processo si mette in moto, esso non può che seguire la logica di queste “reazioni” a catena” (introduzione di “Quanto scommettiamo” da “Le cosmicomiche”).
La logica della cibernetica a cui fa riferimento Calvino, si riferisce ad una serie di retroazioni positive e negative (feedback positivo e negativo). Esse hanno portato alla formazione e allo sviluppo degli esseri viventi e di tutto l'universo di cui noi facciamo parte. Il feedback positivo è quell'insieme di processi che va ad incrementare ed amplificare il funzionamento del sistema stesso. Il processo può essere definito instabile poiché il sistema continua ad implificarsi fino a portare il tutto a divergere. Al contrario il feedback negativo (processo stabile) va a smorzare e ad equilibrare il funzionamento del sistema.
Esempi a cui fa riferimento Calvino:
• La nascita di una stella può avvenire solo quando è coinvolta una grande quantità di materia che, all'interno di una nube, per effetto dell'attrazione gravitazionale si concentra e si addensa in uno spazio sempre più piccolo. Questo porta ad un'aumento della pressione e ad una diminuzione del volume. Il tutto è dimostrabile attraverso la legge dei gas perfetti (diverse interpretazioni: legge di Charles, Gay Lussac, Boyle)
Dove P è la pressione, V è il volume, n è la quantita di moli presenti, R è la costante (devo specificare di cosa) e T la temperatura espressa in Kelvin. Ad un certo punto la concentrazione di idrogeno diventa così elevata da innescare la fusione nucleare.
Se la temperatura supera i 12 milioni di gradi, la fusione può innescarsi, altrimenti, mentre se non li raggiunge si formerà un oggetto detto “Nana Bruna”, ovvero una piccola stella con una temperatura superficiale bassa (3000 K), poco luminosa e di colore rossastro. Una volta che la massa è sufficiente per innescare la fusione il processo si mette in moto e non può far altro, come sosteine Calvino, che seguire la logica delle reazioni a catena.


I dinosauri

Nona Cosmicomica

Qfwfq fu anche un dinosauro per circa cinquanta milioni di anni. Al principio significava essere nel giusto, ma l’estinzione fu un periodo bruttissimo. Egli lo scampò, fuggendo su un altipiano deserto.
Quando ridiscese, si accorse che il mondo era cambiato: ci abitava gente mai vista, i cosiddetti “Nuovi”. Nessuno lo riconobbe come dinosauro, perché in quell’epoca di mutazioni quasi tutti erano diversi tra di loro. Fu così che Qfwfq si stabilì in un villaggio di Nuovi e lavorando riuscì a farsi apprezzare. In quel periodo egli imparò la vera essenza dei dinosauri: quanto più scompaiono tanto più estendono il loro dominio, non sulla Terra, bensì nelle menti di chi resta. Decise così di abbandonare il villaggio che lo aveva tanto amato.

Interpretazione scientifica

“Misteriose restano le cause della rapida estinzione dei Dinosauri, che si erano evoluti ed ingranditi per tutto il Triassico e il Giurassico e per 150 milioni di anni erano stati gli incontrastati dominatori dei continenti. Forse furono incapaci di adattarsi ai grandi cambiamenti di clima e di vegetazione che ebbero luogo nel Cretaceo. Alla fine di quest'epoca erano tutti morti” (introduzione di “I dinosauri” da “Le cosmicomiche”).
Le teorie più plausibili per quanto riguarda l'estinzione dei dinosauri si possono riassumere in due punti:
• la più famosa e la più accreditata è senza dubbio l'ipotesi dell'impatto di una meteorite (chiamata Chicxulub dal luogo di impatto) di 12 km nell'entroterra dello Yucatan circa 65 milioni di anni fa.
L'impatto avrebbe portato ad una grande esplosione e alla formazione di una nube tale da oscurare la terra per parecchio tempo. Per la mancanza di sole, il clima divenne freddo ed un lungo inverno iniziò. Cominciò così il processo della “morte a catena”: le piante sarebbero morte per mancanza di luce, gli erbivori per mancanza di piante e i carnivori per mancanza di erbivori. Fu così che i dinosauri si estinsero completamente.
• Alcuni cercatori invece sostengono che l'estinzione dei dinosauri sia dovuta ad una catastrofica eruzione vulcanica avvenuta nel Deccan, in India. L'eruzione avrebbe portato ad un repentino cambiamento climatico che avrebbe portato all'estinzione di massa.


La forma dello spazio

Decima Cosmicomica

In quel periodo Qfwfq cadeva: non era caduta come la intendiamo noi adesso. Innanzi tutto perché non c’era nessun punto di riferimento e quindi non si sapeva se si cadeva o se si era fermi, oppure se si stava salendo. In ogni modo era solo l’impressione della caduta.
Insieme a lui “cadevano” anche Ursula H’x e il tenente Fenimore. Viaggiavano tutti e tre alla stessa velocità lungo linee parallele, senza toccarsi mai.
Qfwfq piaceva osservare Ursula H’x ed era geloso quando il tenente la osservava. Lei non guardava nessuno se non se stessa. I due uomini cercavano di attirare la sua attenzione, ma con nessun successo.
C’era un grande problema che perseguitava Qfwfq: le linee da loro percorse non si avvicinavano mai. Concentrandosi capì che erano linee rette, ma attorcigliate tra di loro come una scrittura in corsivo. Con questa scoperta riuscì ad entrare in contatto con il tenente cercando di ucciderlo, ma soprattutto riuscì a sovrapporre la sua retta con quella di Ursula H’x, appartandosi con lei in una nicchia di spazio.

Interpretazione scientifica

“Le equazioni del campo gravitazionale che mettono in relazione la curvatura dello spazio con la distribuzione della materia stanno già entrando a far parte del senso comune” (introduzione di “La forma dello spazio” da “Le cosmicomiche”).

La curvatura dello spazio-tempo
La teoria afferma che lo spazio-tempo viene curvato in presenza di una massa più o meno grande e le masse più piccole si muovono come effetto di tale curvatura.
La curvatura spaziotemporale può essere paragonata ad un telo elastico entro il quale viene inserita una pallina. Se poi aggiungiamo una pallina di massa minore in qualsiasi punto del telo, questa verrà accellerata dalla deformazione creatasi e quindi attratta dalla prima pallina.
Tale teoria contrasta il quinto postulato di euclide che afferma: “in un piano, per un punto esterno ad una retta, passa una ed una sola retta parallela a quella data”.
Nella geometria euclidea, la somma degli angoli interni di un triangolo è uguale a 180°.
I due postulati che vanno contro il quinto postulato di Euclide sono:
• la geometria ellittica o riemanniana si costruisce sostituendo il quinto postulato di Euclide con il seguente: "Non esiste alcuna retta s passante per il punto P e parallela ad una retta r prefissata".
Gli enti primitivi che la rendono vera sono:
1. Il piano di Riemann è costituito da una qualsiasi superficie sferica;
2. il punto di Riemann è costituito da una qualunque coppia di punti diametralmente opposti sulla superficie sferica (1) P’(A,B); P’’(C,D);
3. la retta di Riemann è costituita da una qualsiasi superficie massima. Questo postulato nega il V postulato in relazione all’esistenza della parallela ad una retta condotta per un punto.
• La geometria iperbolica (o di Bolyai e Lobachevsky) si costruisce sostituendo il quinto postulato di Euclide con il seguente: "Esistono almeno due rette s’ e s’’ passanti per il punto P e parallele ad una retta prefissata r". Questo postulato nega il V postulato in relazione all’unicità della parallela ad una retta condotta per un punto.
Gli enti primitivi che la rendono vera sono:
1. Il piano di Klein: costituito dalla superficie interna ad una qualunque circonferenza;
2. Il punto di Klein: costituito da un qualsiasi punto interno al cerchio;
3. La retta di Klein: costituita da una qualunque corda della circonferenza.


La spirale

Dodicesima Cosmicomica

Nella sua gioventù Qfwfq fu anche un mollusco, attaccato ad uno scoglio per succhiare le particelle che gli venivano portate dall’acqua. Non si sapevala sua forma, perché non la vedeva; non pensava, perché non aveva un cervello; ma al contrario di quello che potrebbe sembrare, era contento di quello che era, perché avere una forma significa non avere tutte le altre.
Filtrando l’acqua, un giorno, avvertì che esistevano gli altri e anche le altre. In particolare una di loro sembrava essere in sintonia con lui. Allora decise di fare qualcosa; non era importante cos’era, ma che fosse fatto, perché da mollusco non aveva mai fatto nulla.
Iniziò a secernere delle sostanze, che man mano s’indurivano formavano uno strato duro sopra di lui: stava costruendo una conchiglia.
Una volta terminata, ebbe una sensazione nuova: con le parole si può solo dire che si sentono degli occhi che si aprivano ed iniziavano a guardare e capì che era stato lui a farli aprire perché aveva fornito loro qualcosa su cui posare lo sguardo.

Interpretazione scientifica

“Per la maggioranza dei molluschi, la forma organica visibile non ha molta importanza nella vita dei membri di una specie, dato che essi non possono vedersi l'un l'altro o hanno solo una vaga percezione degli altri individui e dell'ambiente. Ciò non esclude che striature a colori vivaci e forme che appaiono bellissime al nostro sguardo (come in molte conchiglie di gasteropodi) esistano indipendentemente da ogni rapporto con la visibilità” (introduzione di “La spirale” da “Le cosmicomiche”).

Nel dodicesimo racconto Calvino vuole illustrare la crescita di un mollusco. Si sofferma soprattutto sulla crescita della conchiglia: elemento che più attira l'attenzione grazie ai suoi più variegati colori.

La strabiliante conchiglia a spirale dei Gasteropidi
La formazione della conchiglia inizia per ogni mollusco nel momento in cui la larva, che si forma all'interno dell'uovo fecondato, comincia a depositare uno strato di carbonato di calcio (tutti le conchiglie dei molluschi sono formate da questo composto minerale) lungo il dorso, a scopo protettivo.

Il carbonato di calcio CaCO3, insolubile in acqua, viene prodotto a partire dal bicarbonato di calcio (Ca(HCO3)2) assunto dall'acqua dei fiumi o direttamente dal suolo. Grazie alla sua alta solubilità, a contatto con l'acqua, si scinde. Questo porta alla formazone di CaCO3 che verrà poi catturato dal mantello della larva.
Ora partendo dall'immagine di un nicchio campione è più facile capire le fasi di formazione e la crescita della conchiglia.

Osservando l’andamento spirale del nicchio è facile intuire le fasi di crescita dell'animale e di progressiva formazione della conchiglia stessa.
Partendo dall’estremità superiore, infatti troviamo l’apice o protoconca che rappresenta il suo primissimo stadio. Il processo di crescita si può riassumere in due punti: nella prima fase vengono secrete conchioline (sostanza proteiche prodotte dal tessuto epiteliale del mollusco) sul lato esterno dell’apertura o bocca e di conseguenza (seconda fase) vengono attirate e catturate molecole di carbonato di calcio.
Man mano che cresce, la conchiglia si avvolge attorno ad un asse centrale, la columella. Guardato dall’apice, l’avvolgimento può avvenire in senso orario e allora si è in presenza di una conchiglia destrorsa (la maggior parte delle specie), oppure in senso antiorario, nel qual caso si ha una conchiglia sinistrorsa molto meno frequente.
Ogni giro è separato dal successivo da un solco più o meno pronunciato, detto sutura. L’insieme dei giri si definisce spira. Sul lato di crescita l’animale secerne tubercoli, scaglie, spine e costolature; queste appendici si formano durante un'intensa attività di deposizione conchiolinitica che porta all'ispessimento del nicchio.
Le costolature o coste si distinguono in assiali se sono parallele alla columella e spirali se ortogonali all'asse principale. Le strie di accrescimento sono date dall'accostamento di molte costolature molto vicine tra loro.

L’ultimo giro della spirale è generalmente il più grande e termina alla base con l’apertura.
Il bordo che la circonda è detto peristoma ed è delimitato dal labbro esterno e dal labbro interno. Carattere importante per il riconoscimento delle varie specie è la forma dell'ombelico; si definisce aperto quando al centro della conchiglia vi è presente un vero è proprio foro e chiuso quando la cavità è intasata da materiale calcareo (callo columellare o parietale, un'estensione del labbro interno).

Un’altra caratteristica importante nei Gasteropodi è la presenza del canale sifonale: un prolungamento del labbro esterno ed interno che protegge il sifone, un organo che aiuta la respirazione del mollusco. È un organo particolarmente utile per quelle specie che vivono infossate nella sabbia.

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