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Calvino, Italo


Santiago de Las Vegas, Cuba 1923 - Siena 1985
Scrittore e saggista italiano

Nel 1925 la famiglia rientra a San Remo e nel 1933 Calvino entra al “Regio Ginnasio-liceo G.D. Cassini”. Nel 1941 si trasferisce a Torino per iscriversi alla Facoltà di Agraria. Presto comincia a scrivere racconti. Dopo il 25 luglio 1943 Calvino si iscrive al PCI. Nell'estate 1944 combatte come partigiano fino alla Liberazione. Reduce dalla guerra torna a Torino e s'iscrive a Lettere. Si laurea nel novembre 1947 con una tesi su Conrad. È già solida l'amicizia con Cesare Pavese ed Elio Vittorini. Collabora al “Politecnico” diretto da Vittorini e soprattutto all'edizione piemontese de “l'Unità”. Diventa ben presto responsabile dell'ufficio stampa della casa editrice Einaudi. Il suo primo romanzo è del 1947: Il sentiero dei nidi di ragno, storia partigiana dove è già lampante la sua cifra fiabesca e ossessiva. Nel 1949 escono i trenta racconti di Ultimo viene il corvo. Del 1952 incontriamo il primo dei “romanzi araldici”, Il visconte dimezzato, e il racconto realistico-allucinatorio La formica argentina. Casa Einaudi gli affida il lavoro di raccolta e riscrittura delle Fiabe italiane (1956). Abbandona il PCI nell'agosto 1957, e nello stesso anno esce il romanzo Il barone rampante e i racconti lunghi La speculazione edilizia e La nuvola di smog (1957 e 1958). Nel '59 Calvino pubblica Il cavaliere inesistente, terzo e ultimo dei romanzi araldici, e fonda con Vittorini la rivista di ricerca “Il Menabò”. Due metamorfosi capitali si verificano nella sua vita privata: l'esperienza di scrutatore all'istituto per minorati “Cottolengo”, che ispira il tormentato racconto-saggio La giornata d'uno scrutatore (1963) e l'incontro a Parigi, nell'aprile 1962, con Esther Judith Singer detta Chichita che sposa nel febbraio 1964. Nel '63 esce la raccolta dei racconti di Marcovaldo. Nel 1965 nasce la figlia Giovanna ed escono i dodici racconti di Le Cosmicomiche, un nuovo genere letterario che resta per un quinquennio l'occupazione esclusiva del Calvino narratore. Si trasferisce a Parigi nell'estate 1967, che è anche l'anno di una nuova e più complessa raccolta cosmicomica, Ti con zero. Le città invisibili escono nel 1972: Collabora con il musicista Luciano Berio: i risultati più notevoli saranno due opere o “azioni sceniche”, La vera storia (1982) e Un re in ascolto (1984). Dal gennaio 1977 Calvino si dedica esclusivamente a Se una notte d'inverno un viaggiatore, il cui successo di pubblico è clamoroso. Nel 1980, senza abbandonare la casa parigina, torna a stabilirsi in Italia, a Roma. Gli giunge l'invito a tenere all'Università di Harvard, per l'anno accademico 1985-86, un ciclo di sei conferenze, le Charles Eliot Norton Poetry Lectures. Si mette subito all'opera completando cinque su sei delle future Lezioni americane (1988, postumo), dedicate rispettivamente a Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità, Molteplicità. È spento da un'emorragia cerebrale nella notte tra il 18 e il 19 settembre 1985.

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