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GIUSEPPE UNGARETTI

BIOGRAFIA

Nasce ad Alessandria d'Egitto nel 1888. Era molto attratto da Leopardi e soprattutto Mallarmè (simbolismo). Nel 1912 si trasferisce a Parigi dove entra in contatto con gli artisti della capitale: Apollinaire, Valéry e Bergson. Nel 1914 va a Milano e arruolatosi come volontario, viene mandato l'anno dopo al fronte sul Carso. Da questa esperienza di guerra nasce la raccolta “Il Porto Sepolto”. Nel 1921 si trasferisce a Roma e nel 1936 pubblica il “Sentimento del Tempo”. Va poi in Sud America dove insegna letteratura italiana all'Università di San Paolo. Muoiono il fratello e il figlio; questi eventi daranno vita alla raccolta “Il Dolore” pubblicato nel 1947.
Tornato a Roma viene nominato professore di letteratura moderna e contemporanea e nel 1950 pubblica “La Terra Promessa”. Nel 1970 riceve il premio di poesia dell'Università di Oklahoma. Muore lo stesso anno a Milano.

POETICA

C'è un legame tra vita e poesia. I suoi soggetti poetici infatti sono strettamente legati alla sua biografia (memoria). La biografia poetica di Ungaretti è solitamente scandita in 3 periodi:
-esperienza di guerra nel Carso (Il Porto Sepolto, Allegria di Naufragi(raccolti poi ne l'Allegria);
-Trasferimento a Roma (Sentimento del Tempo);
-Morte del fratello e del figlio (Il Dolore).
La poesia di Ungaretti emerge da silenzio. Lo spazio bianco infatti non è più solo un supporto, ma dialoga con le parole, viene semantizzato (richiama il silenzio della trincea, paura). Utilizza molto l'analogia che inserisce collegamenti di significato tra oggetti distinti, dei quali vengono colti rapporti di somiglianza non sempre immediati. Non c'è ridondanza come in D'Annunzio, la punteggiatura è quasi assente. Importanza della parola.

OPERE

“Il Porto Sepolto” da l'Allegria

E' un discorso sulla poesia in generale, parla del compito del poeta. Esiste un porto sepolto ad Alessandria (la poesia però è stata scritta sul Carso durante la Grande Guerra), e diventa simbolo del mistero che il poeta cerca di portare alla luce attraverso un processo di scavo interiore alla ricerca della verità racchiusa all'interno dell'uomo. Questa verità però non verrà mai portata completamente in superficie (quel nulla/d'inesauribile segreto) (riprende un po' Rimbaud, sregolatezza di tutti i sensi per arrivare alla verità oscura). La poesia è un dono che il poeta fa all'umanità portando in superficie un segreto che però è un nulla pieno di cose indicibili.

“Veglia” da l'Allegria

Descrive una dura e drammatica situazione di guerra che il poeta ha vissuto. Inizia con una descrizione realistica del compagno morto che penetra nel silenzio del poeta facendo scattare un moto contrario che lo rende attaccato alla vita e aperto all'amore.

“I Fiumi” da l'Allegria

Ungaretti si trova in una dolina abbracciato ad un albero mutilato che guarda il passaggio delle nubi sulla luna. Ripensa a quando quel giorno si era “immerso” nell'Isonzo, fiume nel quale meglio si è meglio riconosciuto e che raccoglie tutti gli altri fiumi della sua vita: il Serchio (Lucca) fiume dei genitori, il Nilo, fiume della sua infanzia e la Senna, fiume che lo ha visto crescere e diventare uomo.

“Commiato” da l'Allegria (chiude la sezione del “Il Porto Sepolto”)

Ha la forme della lettera ed è dedicata all'amico Ettore Serra, ufficiale conosciuto in trincea che lo aiutò a pubblicare la sua raccolta d'esordio a Udine “Il Porto Sepolto”. Ungaretti riflette dunque sulla sua vocazione poetica. Riprende “il Porto Sepolto” e l'idea del poeta che si inabissa per riaffiorare e dare vita alla poesia portando la verità. La poesia è far fiorire la parola, è limpida meraviglia (Pascoli) e delirante fermento (difficile dargli forma). La parola fa fiorire il mondo, l'umanità, la propria vita.

“Non gridate più” da Il Dolore

Sdegno del poeta di fronte allo scempio della Seconda Guerra mondiale. C'è l'illusione che possa finire se ci si accorge che è una cosa orribile.

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