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La poetica di Ungaretti viene definita poetica dell'analogia. Questo tipo di poetica deriva dai simbolisti francesi. (Ungaretti scoprì questo tipo di poetica grazie al suo periodo di vita vissuto a Parigi. Qui lavorava come corrispondente de "Il popolo d'Italia" giornale fondato da Mussolini.)
Ungaretti vuole dare peso ad ogni parola che compone le sue poesie, recuperando tutto il significato di essa. Il poeta crea affinità tra due immagini, proponendo accostamenti inediti. Le parole devono riempire il vuoto del foglio.
Ungaretti creò così una POESIA ESSENZIALE che esprime momenti di vita vissuta ed esperienze umane sentite usando parole "povere" e semplici.
Il lettore ha il compito di interpretare la poesia, in quanto questa viene utilizzata come strumento di conoscenza e di scoperta. Scoperta ed esplorazione di noi stessi, dell'anima umana.
La poetica si può ben comprendere analizzando le due raccolte più importanti:

1)Allegria di Naufragi: è la prima raccolta che contiene poesie scritte mentre il poeta di trovava a combattere al fronte la Prima Guerra Mondiale. Sono poesie brevissime, ridotte all'essenziale che raccontano la vita di trincea, la desolazione e soprattutto l'attaccamento alla vita nonostante ciò che ci accade e succede intorno a noi.
2)Sentimento del tempo: è la seconda raccolta che contiene poesie più tradizionali. Il poeta torna a fare uso della punteggiatura, di un lessico più aulico e ricercato.
Descrive paesaggi, stati d'animo e affronta temi religiosi.

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