Giuseppe Ungaretti

“sui generis” → ha subito influenza da: Nietzsche, Leopardi, avanguardie (in particolar modo futurismo), decadentismo e simbolismo (Baudelaire e Mallarmé).
Favorevole al Fascismo → dittatura può ristabilire una solidità nazionale.
Sarà considerato intellettuale → buon punto di riferimento per la nuova poetica ermetica.
La sua produzione può essere suddivisa in tre parti:
1. Sperimentalismo: questa fase è segnata dall'esperienza sul Carso, dove si arruola durante la Prima Guerra Mondiale. Scrive “Il Porto sepolto”, un insieme di liriche che poi raccoglie con altre in “Allegria dei naufragi”, che poi ripubblicherà sotto il titolo di “Allegria”.
→ uomo debole, la guerra non ha separato, bensì riunificato gli uomini (fratellanza).
2. Ritorno alla tradizione: con la raccolta “Sentimento del tempo”; il poeta diventa “uomo” e comincia a interrogarsi su quesiti esistenziali, valore del tempo, esistenza di un unico Dio e conflitti interiori. Sente la vacuità in relazione all'eterno.
Non più versicoli; punteggiatura → ritorno alla tradizione (Leopardi e Petrarca) → endecasillabi e settenari. Periodo difficile (perdita figlio).
3. Compostezza formale: fino alla morte; fase di dolore profondo, malinconia, solitudine dovuto alla morte del figlio (dolore che si estende all'inverosimile) e scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Scrive infatti la raccolta “Il dolore”.

L'Allegria

Inizialmente, quando riordinò le sue prime poesie, diede il nome di “Vita d'un uomo”, riproponendo una sorta di “ricerca del tempo perduto” (fu il primo a parlarne in Italia): si tratta di una componente autobiografica; egli non vuole ripercorrere la sua vita interamente, ma illustrarne l'essenza.
Caratteristica principale: estrema riduzione della frase, versicolo, assenza punteggiatura→ egli voleva un modo rapido di fare poesia, esprimere un senso immediato e mettere a contatto immagini lontane.
Parola evocativa, non discorso razionale ed esplicativo → il poeta è il “sacerdote della parola”, solo attraverso questa coglie e spiega il significato della vita.
Allegria dei naufragi → ossimoro → Allegria (intensità) attimo che subisce l'effetto distruttivo della morte (dei Naufragi → tutto travolto, consumato dal tempo → estensione).

Il sentimento del tempo

Punto di vista muta; secondo egli si tratta del secondo tempo d'esperienza umana: nella prima parte l'intento è quello di fissare un attimo dove il mistero della vita è rivelato, adesso cambia la percezione nel tempo → il tempo è durata, ed egli vuole illustrare il processo incessabile di distruzione e rinascita.
Questo periodo è chiamato “ritorno alla tradizione”, proprio perché consiste nel recupero delle strutture sintattiche e delle forme metriche tradizionali (endecasillabo, settenario).
Il dolore
La poesia si fa voce del tormento personale (lutti: fratello, figlio) e collettivo (seconda guerra mondiale). Non fa note, perché non riesce a esprimere il proprio dolore.
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