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Ungaretti, Giuseppe - Sono una creatura

Come questa pietra
del S. Michele
così fredda
così dura
così prosciugata
così refrattaria
Così totalmente
disanimata

Come questa pietra
è il mio pianto
che non si vede

La morte
si sconta
vivendo

Spiegazione

“Sono una creatura” è una poesia scritta da Giuseppe Ungaretti nel 1916. In questa poesia si sente ormai in condizione di completo abbandono e paragona il suo stato d’animo, triste e sconsolato per l’atrocità dell’esperienza della guerra, al paesaggio arido e desolato del Carso.
La poesia è composta da tre strofe composte da versicoli, è priva di punteggiatura e sono presenti molti enjambement. Nella poesia ci sono un climax (susseguirsi di aggettivi senza uso di punteggiatura) e un anticlimax (diminuzione del singolo verso). È presente una anafora (così) e un’anadiplosi (ripetizione del verso uguale solo a inizio strofa) “come questa pietra”.
C’è un contrasto tra titolo e il messaggio di fratellanza che Ungaretti vuole trasmettere. Il titolo apparentemente è in contrasto con la poesia, ma serve per capire il messaggio positivo. Il poeta sostiene che il suo pianto non si vede perché il suo dolore è talmente forte che non si può concretizzare in un pianto.

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