Daniele di Daniele
Blogger 27608 punti

poesia San Martino del Carso di Ungaretti

Il contesto storico della poesia è la Prima Guerra Mondiale. Nella lirica Giuseppe Ungaretti ricorda, davanti al paese mezzo distrutto dalla guerra, i suoi compagni di battaglia. In San Martino del Carso i suoi compagni di guerra vengono ricordati uno ad uno in segno d'affetto e d'omaggio da parte del poeta italiano.
Il ricordo dei compagni e amici per Ungaretti è rimasto in fondo al cuore e questa poesia è stata scritta con un linguaggio molto semplice dall'autore proprio con l'obiettivo di ricordare i suoi amici cari. Intorno a Ungaretti regna la desolazione di San Martino del Carso e i segni di una guerra logora che tutto ha distrutto e rovinato, persino le persone a lui più care con cui lui interloquiva. Lo stile poetico utilizzato nella lirica è molto semplice ed essenziale ed è teso a fare capire lo stato d'animo del poeta. Il dolore di Ungaretti è vivo in particolare modo attraverso queste parole: "Ma nel cuore nessuna croce manca... è il mio cuore il paese più straziato".

Indice

San Martino del Carso
Commento San Martino del Carso
Analisi San Martino del Carso
Lettura connotativa: livello metrico-ritmico
Parafrasi San Martino del Carso

San Martino del Carso

Valloncello dell'albero isolato, 27 agosto 1916

Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro

Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto

Ma nel cuore
nessuna croce manca

è il mio cuore
il paese più straziato

La tematica

La spaventosa realtà della guerra e della morte è espressa mediante un'analogia, le macerie del paese di San Martino diventano il simbolo del cuore del poeta e del suo dolore. Lo strazio per l'orrore della guerra è espresso dalle case, metaforicamente ridotte a qualche brandello di muro. Di tanti soldati uccisi non è rimasto neppure un brandello del corpo, mu tutti sono vivi nell'animo e nel ricordo del poeta.

Lo stile

La parola isolata nel versicolo e la sintassi elementare creano un sistema di parallelismi mediante l'uso insistito dell'iterazione. Ogni strofa incomincia con una maiuscola, ma per la mancanza di punteggiatura è difficile dire se si tratta dell'inizio di un nuovo periodo o della continuazione del precedente. Le maiuscole funzionano come soli simboli grafici e non sono indicatori di sintassi.

Commento San Martino del Carso

Questa lirica si basa sull'identificazione tra il cuore straziato del poeta e la distruzione di San Martino. Ungaretti rappresenta la devastazione del paese attraverso la METAFORAqualche brandello di muro”, mentre dicendo “ma nel cuore nessuna croce manca”, ci comunica che IL RICORDO DEGLI AMICI MORTI E’ PRESENTE IN LUI E RIMARRA’ PER SEMPRE VIVO, PROPRIO COME IN UN GRANDE CIMITERO. Come tante altre, anche questa poesia nasce dalla devastante esperienza della Prima Guerra Monidale, che viene presentata come una violenza che non risparmia niente: NE’ LE CASE, NE’ LE VITE UMANE E NEANCHE IL CUORE, DOVE COLPO LASCIA UNA PIAGA INSANABILE.

Analisi San Martino del Carso

San Martino del Carso è una poesia di Ungaretti facente parte della raccolta ‘L’Allegria’.
San Martino era una frazione di un paesino friulano, simbolo della resistenza locale contro le truppe dell’impero austro-ungarico e, durante la prima guerra mondiale, venne raso al suolo dalle bombe austro-tedesche.

Questa poesia presenta al lettore l’immagine di un paese distrutto dalla guerra; viene descritto un paesaggio di macerie e di rovine, che viene quasi umanizzato con l’uso di sostantivi come ‘brandello’ in relazione a ‘muro’, quando normalmente questo termine si riferisce alla carne o alla stoffa.
Dopo aver descritto nella prima strofa il paesaggio, nella seconda Ungaretti si sofferma col pensiero sui molti compagni caduti; se del paese era rimasto qualche brandello di muro, do loro al poeta non resta nulla.
Ad impedire che essi vengano del tutto dimenticati restano tante croci, che trasformano il cuore del poeta in una sorta di cimitero.
L’ultima strofa presenta un’analogia tra il ‘paese’ e il ‘cuore’ del poeta, che viene definito come ‘il paese più straziato’.
Questa immagine finale del cuore afflitto richiama quella iniziale del brandello di muro, racchiudendo all’interno di tutto il componimento un forte senso di dolore.
In sé, la poesia descrive una sorta di “morte della vita”: l’organo vitale per eccellenza, il cuore, viene paragonato ad un cimitero, luogo di morte.
Tutta la poesia, lungo le quattro strofe composte da versi liberi, presenta un linguaggio agevole e piano, fatto di parole comuni.
La lirica è molto breve e compatta, grazie al rigore che ha avuto l’artista nella composizione, collocando le parole secondo precise simmetrie, ravvisabili anche nella misura delle strofe, raggruppate a due a due, e composte da un numero uniforme di versi. I temi sono quello del rifiuto della guerra, la sofferenza e la morte.

Lettura connotativa: livello metrico-ritmico

Giuseppe Ungaretti nasce nel 1888 ad Alessandria d'Egitto, a 24 anni si trasferisce a Parigi dove studia letteratura e conosce importanti intellettuali. Nel 1915 quando scoppia la Prima Guerra mondiale torna in Italia e si arruola volontario nell'esercito partendo per il fronte del Carso. Durante la sua esperienza in guerra compone numerose poesie giovanili evidenziando l'intensità degli orrori della guerra. Nel 1936 accetta la cattedra a San Paolo in Brasile finché, alla morte del figlio Antonietto, di soli 9 anni, Ungaretti torna in Italia e si stabilisce a Roma dove insegna all'Università e muore nel 1970.

Il nome con cui è definito lo stile di Ungaretti è Ermetismo, che fa parte della corrente filosofica/culturale del Decadentismo e consiste nel racchiudere in pochi versi l'essenza di ciò che il poeta ha sentito o pensato; per Ungaretti,infatti, la poesia e la vita sono strettamente intrecciate tra loro. Secondo Ungaretti, le parole del poeta devono essere poche ma ricche di significato, cercate con cura come se fossero un distillato di verità.
Intenzione comunicativa del poeta: tematiche presenti
In questa poesia, Ungaretti esprime un senso di desolazione e di distruzione totale di fronte alle rovine del suo paese che sente corrispondere a quella delle persone che egli ama il cui ricordo é nel suo animo.

Versi : sembrano liberi ma in realtà ricomponendoli, si ottengono sempre versi regolari;
Strofe: in apparenza, sembrano 3 ma i realtá sono divise da pause riflessive
Rime perfette : non sono presenti
Rime imperfette :
assonanze ( rimasto-corrispondevano-tanto-straziato )
Vocali : a,e,o ( nella prima parte che danno immagini di distruzione totale ) i,o,u ( nella seconda parte che esprimono ricordi dolorosi che restano nel cuore )

Consonanti : s,t ( sensazioni di disagio nella prima parte ), r,t,c ( sensazione di tristezza e dolore nella seconda parte )
Ritmo : lento a causa di numerosi enjambement, non sono presenti segni di punteggiatura ( tipico del movimento letterario dell'Ermetismo ), sono presenti spazi bianchi che rappresentano pause riflessive.
Termini : tecnici

Figure retoriche : figure di suono :

Allitterazioni : queste-rimasto; tanti-tanto

figure di sintassi :

Enjambement : verso 1-2; 3-4; 6-7; 7-8; 9-10; 11-12
Inversione: verso 11 ( é il mio cuore )
Ripetizioni : non é rimasto, cuore

Figure di significato :

Analogie/corrispondenze : il poeta fa corrispondere la distruzione e la devastazione che ha provocato la guerra con le persone che egli amava ma ora non ci sono più.

Parafrasi San Martino del Carso

La guerra, soprattutto nel corso dell’ultimo secolo è andata ben aldilà dello scontro di eserciti in armi, è stata distruzione totale di oggetti, di luoghi abitati e di esseri umani, innocenti, aldilà di ogni limite, età e condizione. Tale sorte è toccata nella prima guerra mondiale a numerosi paesi del Friuli tra cui San Martino del Carso. L’immagine del paese devastato suscita nel poeta un senso profondo di pietà, di umana partecipazione a tanta sofferenza testimoniata dalle case in rovina; poi per analogia il poeta mette in primo piano il ricordo delle persone, degli amici che hanno perso la vita e che ora abitano nel triste paese della memoria.

Autori che hanno contribuito al presente documento: DARK_DRAGON, ely90, sc1512, Conte02, Pontic.

Registrati via email