Il porto sepolto
di G. Ungaretti

Mariano il 29 giugno 1916.
Vi arriva il poeta
E poi torna alla luce con i suoi canti
E li disperde
Di questa poesia
Mi resta
Quel nulla
Di inesauribile segreto.

Una dichiarazione di poetica

Il titolo, oltre a guidare il lettore alla comprensione del tema, è un tutt'uno con i versi: il verso iniziale, per esempio, si riferisce proprio al porto sepolto, cioè alla meta del viaggio intrapreso da Ungaretti alla ricerca della poesia nella profondità del proprio io, di cui il porto sommerso è simbolo. Il poeta si immerge nell'inconscio e negli abissi della memoria, coglie le improwise illuminazioni, le riporta alla luce e le consegna ai suoi versi grazie alla magia della parola.
La poesia mediante un'indagine non razionale ma intuitiva può fornire lo strumento di conoscenza per decifrare la verità della vita: questo Ungaretti vuole dirci.

La poesia rivelazione dell'ignoto

La concezione della poesia come rivelazione dell'ignoto, oltre ad essere vicina a quella di Baudelaire, indica che Ungaretti avverte la suggestione letteraria dei miti antichi delle Georgiche e dell'Eneide di Virgilio (i sec. a.C.): da quello del cantore Orfeo che scende nell'Ade per riportare in vita con la forza del suo canto poetico la moglie Euridice a quello della profetessa Sibilla, che scriveva le sue profezie sulle foglie e poi le disperdeva al vento. Allo stesso modo Ungaretti presenta il viaggio del poeta nelle tenebre con il successivo riemergere alla luce: l'immagine del poeta che disperde i canti e il segreto scoperto, riafferma il valore divino della poesia capace di svelare misteri.

Scelte metriche e parola essenziale

Secondo Ungaretti il mistero che è in noi si può esprimere solo con una parola scarna ed essenziale mediante audaci accostamenti analogici. Coerentemente con tali premesse la lirica presenta versi liberi (detti anche versicoli), parole brevi (monosillabi o bisillabi) accentate sulla penultima sillaba, cui si alterna qualche parola più lunga, che alla lettura modifica il ritmo. È assente la punteggiatura e gli spazi bianchi suggeriscono le pause. L'andamento sintattico è semplice, caratterizzato dall'uso di deittici, cioè di aggettivi dimostrativi, che indicano la lontananza di quel nulla, di quel frammento del segreto dell'esistenza, e la vicinanza di questa poesia creata dal poeta, per illuminare gli uomini. Alcune parole, campo semantico del viaggio, esprimono il ruolo di ricerca del poeta:
* porto è il simbolo dell'inconscio, è l'abisso dell'io e della coscienza, cui egli vuole approdare;
* arriva indica che il poeta coglie le improwise folgorazioni;
* torna significa che le riporta alla luce.
termini sepolto, nulla, inesauribile segreto rinviano al campo semantico dell'oscurità e del mistero, alla cui ricerca il poeta si dedica, per approdarvi come in un porto di pace. L'ossimoro nulla / d'inesauribile, accostando concetti opposti, sintetizza il messaggio della lirica: la funzione della poesia è comunicare solo un impercettibile frammento (quel nulla) del segreto profondo e inesauribile dell'esistenza umana.

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