Sapiens 1379 punti

Vita e Opere di Ungaretti

vita e opere di Giuseppe Ungaretti

Biografia di Giuseppe Ungaretti

Massimo esponente dell’ermetismo, Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto nel 1888. Nella sua vita fu fondamentale l’amicizia con l’anarchico Enrico Pea, e con lui egli entrò a contatto in ambienti anarchici e socialisti. L’esperienza in Africa è un altro punto fondamentale della sua vita, essa gli ispirò i temi del deserto e del “porto sepolto”, con molta valenza simbolica. Si trasferì a Parigi dove venne a contatto col simbolismo francese, che lo influenzò. Convinto interventista, egli scrisse nel 1915 Lacerba, nel 1916 Porto sepolto e Allegria di naufragi. Finita la guerra, a Roma, scrisse L’allegria (1931) e Sentimento del tempo (1933). Si trasferì quindi in Brasile, dove gli morì il figlio: l’avvenimento fu di ispirazione dell’opera Il dolore (1947). Giuseppe Ungaretti morì a Milano nel 1970.

Riassunto della poetica di Ungaretti

La poetica di Ungaretti può essere divisa in una prima fase rivoluzionaria (anni ’20 e ’30) e una seconda fase di ritorno all’ordine e di restaurazione su base classica, quando, a contatto con i simbolisti francesi, riscopre la tradizione italiana del Barocco, di Petrarca e Leopardi. La sua poesia può anche essere interpretata come un itinerario interiore del poeta stesso: si passa da un’iniziale angoscia esistenziale alla fede in Dio, dalla condizione di “uomo di pena” a quella di “uomo di fede”. Infatti la sua poesia è concentrata sul binomio deserto (fragilità, innocenza) – terra promessa (purezza, assoluto). Lo stesso Ungaretti, in un primo momento, ribadì più volte che la sua poesia fosse arida, facendo così del deserto l’emblema di una condizione di solitudine. Nonostante ciò successivamente egli si definì il “servitore della speranza” che non rinunciava a cercare la “terra promessa”: ciò spiega il titolo “Vita di un uomo”, che egli diede alla raccolta definitiva delle sue opere.
Ungaretti allo stesso modo della poesia decadente e simbolista, concepisce la poesia come lo strumento di conoscenza della realtà, che permette di scoprire le relazioni tra gli esseri e che porta l’uomo a essere in armonia con l’universo. Questa concezione della poesia richiedeva, però, un’espressione adeguata, che Ungaretti inizialmente trovò nelle parole scabre , nude ed essenziali. Fondamentale nella sua poesia diviene quindi la ricerca della parola.

Registrati via email