Stress di Stress
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O notte

Dall'ampia ansia dell'alba
Svelata alberatura.

Dolorosi risvegli.

Foglie, sorelle foglie,
Vi ascolto nel lamento.

Autunni,
Moribonde dolcezze.

O gioventù,
Passata è appena l'ora del distacco.

Cieli alti della gioventù,
Libero slancio.

E già sono deserto.

Preso in questa curva malinconia.

Ma la notte sperde le lontananze.

Oceanici silenzi,
Astrali nidi d'illusione,

O notte.

Parafrasi:
Dall'ampia ansia del primo mattino gli alberi si iniziano a intravedere. Risvegli che portano sofferenza. Foglie, sorelle foglie vi ascolto mentre vi lamentate.Autunni, dolcezze moribonde. Gioventù, è appena passata l'ora del distacco.I cieli alti della gioventù sono
un libero slancio. E sono già diventato un deserto.Sono perso in una tristezza in declino. Ma la notte annulla le lontananze. Lunghi silenzi,Lontani nidi di illusione, o notte.

Breve analisi:
"O notte" di Giuseppe Ungaretti è tratta da "sentimento del tempo" (1933) e parla dello scorrere del tempo.
Il tema della lirica, come dichiarò lo stesso Ungaretti è "lo scorrere del tempo, il mutare del tempo, la brevità di durata del tempo, che è il soffio della poesia". Questa lirica trasmette un grande senso di malinconia. Una particolarità che salta all'occhio è la presenza della lettera maiuscola all'inizio di ogni verso. Vi sono molti spazi vuoti, che però hanno anch'essi un significato. Infine, l'autunno è simbolo del tempo che scorre.

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