Verga fa parte della corrente letteraria del verismo, dove la narrativa non ha come fine il bello ma il vero attraverso descrizioni realistiche della società dell'800 attraverso strumenti quali archivi comunali, studi antropologici e studi sociali e psichiatrici.
Il romanzo ha come fine, quindi, descrivere la realtà che lo circonda in maniera credibile; gli scrittori raccolgono informazioni, studiano testi di lingue o di psicologia per creare personaggi verosimili.
Verga, a differenza degli scrittori Francesi che scrivevano per i politici perchè pensavano che aiutasse a migliorare le situazioni disagiate, non pensa che il romanzo possa aiutare a miglioramenti nella società perchè il problema è destinato a peggiorare.
Verga fa scomparire lo scrittore del testo per finalità realistiche, introducendo il narratore popolare che ci racconta la sua visione della realtà (ed è un personaggio).
Verga imita i modi di parlare della gente, i loro dialetti, i loro proverbi e i loro modi di dire, ma cerca sempre di usare un linguaggio compreso da tutti.

(Il discorso indiretto libero è un inserimento di pensieri e parole dei personaggi).
La struttura narrativa di Verga:
1) struttura circolare del racconto
2) diritto civile e pietà cristiana sono cancellati da egoismo e amor sui (darwinismo sociale). Forza e denaro determinano le gerarchie sociali avvalorata da tradizioni, nomignoli e proverbi popolari
3) l'emarginazione della diversità ( fisica e comportamentale ) si realizza contro chi non si uniforma ( La lupa e Rosso Malpelo )
4) analfabetismo emotivo dei personaggi

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