Verga - La roba

Fa parte della raccolta: Novelle rusticane
Protagonista: Mazzarò
Storia di un uomo che accumula tante ricchezze in vita, ma quando sta per morire inizia a uccidere il bestiame per portarselo con sé -->si è creato per tutta la vita un idolo ma quando deve fare i conti con la fine della sua vita il suo sistema crolla

− primo periodo molo lungo
− la roba è un termine basso → che indica le cose materiali
Qui in particolare è la materia posseduta → che è l'ostacolo alla vita, in punto di morte Mazzarò non accetta di lasciare tutto quello che ha conquistato.
− reiterazione del nome “di Mazzarò”
− ottica economistica, ma qui non è il potente che schiaccia il povero perché lui era povero e con la furbizia ha acquistato roba

La chiusa della novella:

− si appressa alla morte
− non ha mai goduto della roba che aveva → terra
− continuava a comprare perché voleva avere tante terre come il re che era peggio di lui, perché gode ma non vede ciò che ha
− possesso esasperato
− finale tragico (come gli altri personaggi delle novelle)

Tragico:
− senza speranza
− senza possibilità di fuga

L'interesse della tragedia:
− non è un'intrattenimento
− fine educativo
→ scavalca tutta la produzione romanzesca europea d'intrattenimento

Gli scritti di Verga alla fine, ha una tesi di base, cioè che gli uomini devono sottostare al Fato, ad un destino ineluttabile.
(parallelo con la tragedia)
→ Mazzarò è l'incarnazione di un eroe tragico: passa la vita per un bene di cui non si godrà mai perché ineluttabilmente arriva la morte.

Verga non è questo perché è italiano:
− Manzoni → arriva a Verga attraverso la scapigliatura
vicinanza tra i personaggi di Manzoni e quelli di Verga → attenzione ai piccoli, alla gente meccanica
Decide di narrare la vita della gente meccanica in modo più che rispettoso della loro umanità.

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