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I Malavoglia


Narratore: fa emergere, criticandola, la disumanità della logica dell'interesse (Eclisse e Regressione).
Personaggi: L'impianto è corale. I personaggi sono tanti, ma non sono protagonisti, e sono divisi in due gruppi: Da una parte i malavoglia (che sono portatori di valori positivi) dall'altra la comunità paesana (che impersonificano l'interesse egoistico). Il Punto di vista dei compaesanei strania i valori dei Malavoglia.
Struttura: Apre e chiude l'opera 'Ntoni, che lascia il villaggio. La struttura ciclica è però imperfetta, poiché non si è riuscito a ricostruire l'equilibrio iniziale: il nido familiare è ricostruito solo in parte!
La Fine è emblematica: Colui che mette in crisi il sistema se ne distacca per sempre, andando verso il progresso. Continuerà tale percorso Gesualdo, protagonista di Mastro Don Gesualdo.

Tempo: 1863-1878 (agli eventi storici si contrappone il tempo ciclico delle stagioni, che si ripete sempre uguale anno dopo anno)
Spazio: Allo spazio chiuso del paese si contrappone lo spazio esterno, aperto, ignoto e quindi minaccioso. La modernità irrompe con la leva obbligatoria, mettendo in crisi la famiglia (insieme con la crisi della pesca e l'aumento delle tasse).
Verismo pessimistico: Il villaggio è un mondo mistico, che non è mai esistito. Anche prima delle forze disgregatrici, era da sempre stato dominato dalla legge del più forte.
Linguaggio: Popoleggiante (ricco di modi di dire, di paragoni, proverbi, imprecazioni). La sintassi è quasi elementare e la struttura prevalentemente dialettale, anche se Verga non usa quasi mai il dialetto, preferendogli l'italiano.
Modernità contro Tradizione: La modernità è rappresentata dal giovane 'Ntoni, che non può accettare più il fatalismo immobilista del paese, dopo aver conosciuto la realtà moderna. La tradizione è rappresentata invece dal tradizionalista per eccellenza, il nonno. Ed è a causa di questo contrasto, che la famiglia si disgrega.

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