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Libertà (Novelle rusticane)


Parla di una storia vera: si diffonde tra i braccianti siciliani la voce che Garibaldi è venuto per redistribuire le terre e a Bronte i braccianti si mettono in testa di poter fare una rivolta contro tutti coloro che rappresentano il potere. Il giorno seguente, che è una domenica, non c’è il prete che fa la messa, poiché l’hanno ammazzato, così come non c’è nessuno che da ordini. Nel frattempo arriva il luogotenente di Garibaldi che fa uccidere i capi della rivolta e gli altri vengono arrestati e portati a Catania.

Libertà:
• per il contadino significa liberi da una realtà in cui tutti domandano e tu non ricevi nulla, liberi dai signori
• per la borghesia e Garibaldi significa l’unificazione del paese
Affronta anche i temi:
1. il destino delle donne deciso dalla famiglia
2. il fatto che se uno nasceva contadino, era destinato ad esserlo tutta la vita

Questo racconto è ambientato nel 1860 ma scritto negli anni 80 quindi dopo la spedizione dei mille e Verga rievoca quest’evento spiegando la situazione a quel tempo.
Fa molte metafore poiché è ciò che la gente conosce.

Le loro armi erano scuri e falci, gli oggetti da lavoro. Attaccando il barone, il prete, il ricco,il farmacista, il guardiaboschi e tutti coloro che chiamano cappelli, i quali erano simbolo di lusso e di potere. Il prete ha una concubina, una ragazzina che a 14 anni è stata venduta dal padre al prete e i suoi figli vengono messi nella ruota, un orfanotrofio.
Fa dei flash su queste persone aggredite che un tempo erano ricche, ora si sono impoverite come per esempio Don Paolo a cui si erano ammalate le vigne. Il notaio e suo figlio, dicendo che comunque quest’ultimo sarebbe diventato anche lui notaio. Alle donne dava fastidio che le donne benestanti andassero in Chiesa vestite di sera con i loro gioielli: vengono aggredite la baronessa e i suoi due figli.

Il giorno seguente nessuno fa la messa, nessuno da ordini e si sento persi. Pensano a come dividersi le terre ma arriva il luogotenente di Garibaldi, e loro capiscono che sarebbe successo qualcosa di brutto. I colpevoli vennero condotti in città e rinchiusi. Fecero pace, tutto tornò come prima in paese ma i braccianti non potevano lavorare la terra senza i galantuomini e viceversa. Il processo durò 3 anni in cui i ribelli restarono in galera. La giuria, la quale era composta solo di galantuomini, li proclamò colpevoli e il racconto termina con la frase del carbonaio “ Ma non avevano detto che c’era la libertà?”.

1000 anni più tardi nel “Gattopardo si racconta la storia del principe Fabrizio di Salina, monarchico e conservatore. Suo nipote va con Garibaldi e Tancredi poiché capisce che quando cambierà la situazione politica in Sicilia se sono dalla parte di Garibaldi verranno coinvolti, in senso positivo. = 1961 questo romanzo esplicita quello che è successo in Sicilia dopo la spedizione in cui i potenti sono riusciti ad ottenere un posto privilegiato.

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