Home Invia e guadagna
Registrati
 

Password dimenticata?

Registrati ora.

Verga, Giovanni - Rosso Malpelo e La roba

Analisi del testo su Rosso Malpelo e la Roba di GIovanni Verga,in questo appunto c'è il riassunto dei due libri.

E io lo dico a Skuola.net
Rosso Malpelo e La roba

Con la pubblicazione di Rosso Malpelo si ha la svolta di Giovanni Verga al verismo. Rosso Malpelo è la storia di un bambino siciliano che viene giudicato cattivo solo per colpa di un aspetto fisico. Questo suo aspetto fisico fa si che il bambino venga chiamato in un altro modo, Rosso Malpelo, dove chiunque si dimentica il suo nome di battesimo e lo tratta male addirittura sua madre. L’unico che gli voleva bene era suo padre. Quest’ultimo però, a causa di un incidente, muore e Malpelo rimane definitivamente da solo. Inizia a lavorare da piccolino nella cava dove lavorava il padre. Tutti alla cava lo maltrattavano, tanto che lo prendevano a calci. Egli con questi calci si rinforzava per poi sfogare su qualcuno che, nella scala sociale, era al di sotto di lui. Questo era un asino il quale subiva tutti i maltrattamenti di Malpelo come Malpelo subiva da tutti gli essere umani che lo conoscevano. Malpelo passava tutte le sue giornate alla cava, tornava a casa solamente il sabato sera dove invece dell’accoglienza da parte della madre e della sorella c’erano altri maltrattamenti. Malpelo andava avanti nella sua vita. Conosce Ranocchio, un ragazzino sfortunato come lui, questo era più piccolo e più debole. Malpelo iniziò così a sfogare anche su di lui come faceva con l’asino. Lui lo faceva per spronarlo. Tra i due ragazzi si instaurò un bel rapporto. Ranocchio però si ammalò e Malpelo fece un gesto di grande gentilezza. Con i suoi soldi andò a comprargli del cibo. Ma questo però non fece si che Ranocchio guarisse e cos morì. Malpelo subì molto questa perdita, come quando perse il padre. A questo punto Malpelo si rese conto che non aveva più niente da fare e così accettò un lavoro che nessuno avesse mai accettato. Doveva scavare un passaggio sotterraneo che collegasse con il pozzo. Questa era un’impresa enorme, da dove c’erano poche possibilità di restare in vita. Alla cava tutti pensarono a lui. Malpelo era contento di questo, uno perché sarebbe morto nella cava dove era morto il padre e due perché com’era accaduto molti anni prima una persona si era persa e tutti ancora parlavano di lui. Malpelo era felice perché così dopo la sua morte tutti avrebbero parlato di lui diventando cos’ una leggenda.

La roba
La “roba” è una novella di Giovanni Verga pubblicata nel 1883 nella raccolta “Novelle Rusticane”. Questa novella racconta di Mazzarò, uomo molto furbo che grazie alla sua intelligenza riesce ad accumulare molte proprietà. Il racconto inizia con la descrizione di tutte le sue terre, tutto ciò che si riesce a vedere è proprietà di Mazzarò. Mazzarò, inizialmente, era un bracciante e l’unico suo pensiero e scopo era la roba, cioè la terra. Egli riesce nel suo intento, grazie alle sue doti intellettive, infatti riesce ad impossessarsi delle proprietà del suo ex padrone, tranne di uno scudo che era presente davanti al portone. Egli riusciva sempre ad ottenere ciò che voleva grazie alla sua astuzia ed era così attaccato alle sue terre che quando doveva pagare l’imposta fondiaria a re gli veniva la febbre. Egli inoltre non aveva nessun vizio, controllava sempre i lavoratori e per lui non erano importanti i soldi ma le terre. Il suo rammarico più grande era l’avvicinarsi della vecchiaia la quale la reputava un’ingiustizia, e per questo invidiava i giovani. Addirittura egli voleva portare con se la sua roba, conquistata con grande fatica, dopo la morte. Verga mette in evidenzia la lotta per la vita; questa volta però riguarda l’intelligenza, l’astuzia che rende succube i più stupidi. Inoltre un altro aspetto importante è la disgregazione della famiglia infatti si perdono i valori tradizionali e prevale il meccanismo e il materialismo cioè il conquistare la roba. Esempio di ciò è il fatto che la madre di Mazzarò gli era costata 12 denari, quindi l’aspetto affettivo scompare, facendo diventare più importante l’aspetto materiale
Contenuti correlati
Accedi con Facebook
Registrati via email