Verga, Rosso Malpelo

appunto di italiano sulla novella Rosso Malpelo di Giovanni Verga

“Rosso Malpelo” è un racconto che fa parte della novella “Vita nei campi”, che era un racconto di novelle. Rappresenta un intreccio.
Rosso Malpelo di Verga dà inizio alla fase verista dello scrittore.
La fase iniziale evidenzia la novità dell’impostazione verghiana: affermare che Malpelo ha i capelli rossi perché è malizioso e cattivo è una stortura logica, che rivela un pregiudizio. Dunque, la voce che racconta è al livello dei personaggi, è interna al mondo rappresentato. L’autore si eclissa, si mette nella pelle dei personaggi, e vede le cose cn i loro occhi e li esprime con le loro parole.
Il narratore di Rosso Malpelo non è depositario della verità, infatti ciò che dice del protagonista nn è attendibile. Per esempio, dopo la morte del padre, Malpelo scava con accanimento. È facile intuire che scava nella speranza di riuscire a salvare il padre; il narratore non capisce i suoi sentimenti filiali, e attribuisce il suo comportamento, alla sua cattiveria. C’è dolore e rimpianti all’interno di Rosso Malpelo quando scoprono i calzoni, le scarpe del padre.

Infine, protegge ranocchio, vuole insegnarli le leggi brutali della vita.
Rosso malpelo, anche se si è formato nell’ambiente della cava, ha conservato valori autentici, come la pietà, il senso della giustizia, l’amicizia, la solidarietà. Il punti di vista del narratore esercita un processo di estraniamento, cioè fa apparire strano ciò che dovrebbe esser normale,
chi conduce il racconto è il portatore della visione disumana, e quindi ciò ke dovrebbe esser strano, è normale. Nn va dimenticato ke quell’ambiente popolare era dominato da leggi di strati più evoluti.
Nella prima parte, Rosso è visto solo dall’esterno, cioè dal punto di vista malevolo del suo ambiente
Nella seconda parte, emerge il punto di vista del protagonista. Quindi affiora la visione pessimistica del ragazzo, travolto da patimenti. Infatti Malpelo ha colto completamente l’essenza della legge che regola la vita, cioè la lotta per la vita, in cui prevale il più forte. In lui però c’è anche l’orgoglio di aver capito la situazione; interpreta ogni situazione, e stabilisce un distacco conoscitivo rispetto alla realità. È un eroe intellettuale.
Si coglie l’importanza dell’impostazione narrativa della novella, che inaugura il modo di narrare di Verga verista: la materia in astratto potrebbe essere quella di un racconto umanitario, patetico. Il modo con cui viene raccontata la novella, trasforma il ragazzo in un’analisi dura delle leggi sociali, dotata di altissimo valore critico.

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