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I Poemetti pascoliani

I Poemetti sono costituiti da liriche che Pascoli probabilmente scrisse contemporaneamente ad alcuni componimenti di Myricae, nonostante la loro pubblicazione risalga per la prima volta nel 1904-5 e la seconda nel 1909. Si definiscono “poemetti” perché al contrario della raccolta poetica Myricae (poesie “impressioniste”) , poiché Pascoli racconta varie storie legate attraverso un filo narrativo. Tali elaborati sono stati, infatti definiti “piccoli romanzi in poesia”. Lo stesso critico, Giorgio Barberi Squarotti, li ha definiti un “romanzo georgico”. Di conseguenza analizzando i poemetti si può verificare che si tratta di romanzo, perché racconta una storia unitaria (è descritta una famiglia contadina del piccolo villaggio di Barga durante tutto il ciclo agricolo) e georgico perché protagonisti della vicenda sono i contadini, se pur inquadrati in un contesto idealizzato, bucolico –idilliaco in cui la campagna è dipinta come luogo felice ed equilibrato. Scandendo con più attenzione l’opera, inoltre, si può affermare si tratti di una polemica contro il capitalismo imperante, responsabile del disfacimento del valore familiare. Aspetto fondamentale della lirica pascoliana, consiste nel riprendere tematiche semplici naturalmente collegati alla monolitica tradizione latina: Esiodo (Le opere e i giorni) e Virgilio ( Bucoliche e Georgiche).

I Temi
1. Lavoro = nobilita l’uomo e oltre ad essere un obbligo è anche una possibilità per l’uomo stesso di esplicare le sue capacità e rendersi utile alla propria comunità;
2. Sessualità = è un vero e proprio elemento morboso della poetica pasco liana: sul piano relativo alla maturità sessuale assume un atteggiamento curioso che rende evidente le sue angosce e le sue inquietudini circa questo argomento (Digitale purpurea);
3. Infanzia = E’ un tema tipicamente romantico. La lirica Aquilone diviene l’emblema della spensieratezza giovanile;
4. Emigrazione = riprende il fenomeno dell’emigrazione degli italiani verso l’America tra la fine dell’800 e gli inizi del 900, che abbandonando il loro paese d’origine non sono pienamente appartenenti alla loro terra natia, ma nemmeno perfettamente integrati nel Nuovo Mondo. Per questo gli aspetta un futuro incerto e dubbio;
5. Natura
6. Amore e Morte

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