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Vita di Giovanni Pascoliin breve

Nacque nel 1855, in una famiglia numerosa, il padre si occupava della gestione di un’azienda agricola. Quando Giovanni era piccolo il padre mori, perché fu coinvolto in una sparatoria e avvenne un cambio economico e psicologico in Pascoli e all'interno della famiglia. Egli frequentò il Liceo, vince una borsa di studio che gli permette di iscriversi all'Università di Bologna. Era un ribelle, socialista, partecipa alle rivolte, cosi gli venne anche tolta la borsa di studio vinta in precedenza. Venne incarcerato e qui cambiò idea politica, diventò un reazionario di destra però il suo socialismo rimase come base. Pascoli cambiò idee e riprende gli studi laureandosi in Letteratura Greca, prendendo la cattedra a Bologna che era di Giosuè Carducci. Lui era il nuovo pater familias, una parte dei fratelli si sposò, mentre le due sorelle rimasero nubili e con loro costituì una famiglia. Quando una delle due si sposò, Pascoli visse questo come un tradimento. Si costruì una famiglia patologica, rimase chiuso in sé con Ida e Maria. Per tutta la vita si dedicò alla sua passione, la letteratura. La sua prima raccolta poetica si chiama Myricae, termine usato nell'Eneide, sono dei fiori che nascono nelle dune di sabbia, la prima edizione è del 1900. Poi nel 1903 pubblica i Canti di Castel-vecchio e nel 1904 i Poemi Conviviali. Vive una vita trasandata, era un alcolista, cosi nel 1912 morì a causa di una cerosi apatica, o meglio tumore al fegato. Egli forni le idee ideologiche per la campagna della politica coloniale della sinistra storica.

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