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Giovanni Pascoli

Pascoli nasce a San Mauro di Romagna il 31 dicembre 1855 , ed a soli 12 anni il 10 agosto 1867 dovette affrontare la perdita del padre ,ucciso da un assassino senza nome mentre tornava a casa dalla fiera di cesena è un evento che segna pascoli per tutta la vita , fu colpito da altri lutti familiari come la morte della madre e della sorella maggiore margherita e dei fratelli luigi e giacomo . nel 1882 si laureo in greco a Bologna . NEL 1905 occupo a Bologna la prestigiosa cattedra di letteratura italiana che era stata del Carducci . morì a Bologna nel 1912 per un tumore allo stomaco , assistito dalla sorella Mariù . I lutti ispirarono al poeta il mito del nido familiare del quale fanno parte i vivi e idealmente anche i morti, legati ai vivi dai fili di una misteriosa presenza .secondo pascoli infatti in una società sconvolta dalla violenza , la casa è il rifugio nel quale i dolori e le ansie si placano. il pensiero di pascoli fu influenzato anche dalla crisi del positivismo che si verifico verso la fine dell’ 800 e fece crollare i suoi miti quelli della scienza liberatrice del progresso il poeta infatti riconosce l’ importanza della scienza nel risolvere i problemi umani e sociali e accusa anche di aver reso più infelice l’ uomo distruggendo in lui la fede in Dio che era stata per secoli il suo conforto. perduta la fede nella scienza il poeta fa riferimento al mondo dell’ ignoto e dell’ infinito arrivando alla conclusione che gli uomini sono creature fragili soggette al dolore e alla morte. La poetica di pascoli è legata al suo modo di vivere il mistero come una realta che ci avvolge , questo mistero non sono riusciti a svelarlo ne la filosofia ne la scienza solo il poeta tramite improvvise intuizioni fa scoprire il segreto della vita universale. Pascoli elabora una sua poetica che prende il nome di “ poetica del fanciullino” e dice che è in tutti gli uomini , davanti alla bellezza della natura e al fascino del mistero .

Gli elementi del decadentismo pascoliano sono :
- Il senso smarrito del mistero e la sensibilità a percepire le voci provenienti dalle zone profonde dello spirito.
- La poesia come strumento di conoscenza
- Il simbolismo cioè vedere le cose non nel loro aspetto reale ma come simboli
- Ed in fine la fiacchezza di temperamento
La prima raccolta di poesie di pascoli myricae è dedicata al padre , il tema della raccolta è quello della campagna colta nei momenti più malinconici dell’autunno, quando è ancora vivo il ricordo dell’estate trascorsa e si avverte il triste arrivo dell’ inverno , che richiama l’idea della morte .
Le raccolte successive furono i poemetti e i canti di Castelvecchio dedicati alla madre considerati il proseguimento di myricae .
lo dell'appunto

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