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Raccolte poetiche di Pascoli

Myricae : Nel 1891 uscì la prima raccolta di poesie, Myricae, il cui titolo richiama un verso della IV Egloga di Virgilio "Non a tutti piacciono gli arbusti e le umili tamerici". La scelta del titolo preannuncia l'argomento della raccolta, ispirata alle cose umili e modeste. Il poeta, nelle quindici sezioni in cui si articola l'opera, canta temi familiari e campestri, le piccole cose di tutti i giorni e gli affetti più intimi, filtrandoli con uno sguardo nuovo e ingenuo, che costituirà la base della poetica esposta nel Fanciullino. E' presente anche il tema del dolore, del "nido", dei lutti familiari che hanno colpito il poeta. In alcune liriche lo stile "impressionistico", conferisce incisività alle immagini di paesaggi schizzati con rapidi tratti di colore. Notevole è inoltre lo sperimentalismo a livello fonico, sintattico, e METRICO, che Pascoli riprenderà nelle raccolte successive.

Primi poemetti e Nuovi poemetti : Pubblicati nel 1897 in una prima edizione, i Poemetti furono successivamente divisi in due raccolte : Primi poemetti (1904), Nuovi poemetti (1909). Le liriche dei primi poemetti narrano la vita semplice di due sorelle contadine, Rosa e Viola, le cui figure richiamano le caratteristiche delle sorelle del poeta. Pascoli delinea un mondo contadino regolato da lealtà e giustizia, e celebra i valori della vita campestre. I Nuovi poemetti presentano il filone tematico dei Primi poemetti( con la storia di Rosa, e Viola , innamorata di Rigo, fino al loro matrimonio)e lo stesso metro (terzine dantesche),ma si distinguono per una costruzione più articolata e uno stile più alto.
Canti di Castelvecchio : Mentre lavorava ai Poemetti, Pascoli compose liriche di diverso genere, raccolte nel 1903 nei Canti di Castelvecchio, ispirate a temi campestri e familiari. Pascoli dedica le liriche alla madre scomparsa definendole"Myricae autunnali", per la loro maturità artistica rispetto ai componimenti del 1891. I Canti di Castelvecchio propongono liriche di più ampio respiro, ricche di musicalità e studiati giochi fonici. E' sempre presente il tema dei defunti, accompagnato dal ricordo dell'adolescenza, rievocata dal titolo della sua ultima sezione della raccolta "Il ritorno a San Mauro".
Poemi conviviali : I 20 Poemetti dei Poemi conviviali, intitolati così per la loro pubblicazione sulla rivista "Il Convinto"ed editi una prima volta nel 1904, e una seconda e definitiva edizione nel 1905,riprendono miti e personaggi dell'antichità greca,romana e paleocristiana rivissuti con sensibilità decadente e inquieta. Pascoli usa un linguaggio ricercato, ENDECASILLABI SCIOLTI, e talvolta studiate composizioni di un'eleganza fin troppo artificiosa (chiarisce che questi poemetti sono rivolti a chi non ama la myricae, cioè la poesia delle cose semplici e umili).
Odi e inni : In Odi e Inni (1906) il poeta canta la patria e propone modelli civili. Sulle orme di Carducci e D'Annunziom si ispira alla storia contemporanea esaltandone i protagonisti. L'appassionato appello alla fratellanza umana e alla giustizia sociale scade talvolta in richiami moraleggianti e nazionalistici.
Canzoni di Re Enzio, Poemi italici, poemi del Risorgimento : Queste sono opere di ispirazione civile e patriottica. Le tre canzoni dedicate a Re Enzio(1908-1909), dedicate a Milano, alla libertà e a Bologna, rievocano eventi e personaggi del Medioevo. I Poemi Italici (1911) comprendono tre poemetti : Paulo Ucello,Rossini, Tolstoi, rievocazione il primo della figura del pittore fiorentino, il secondo di un episodio della vita di Rossini, il terzo dell'ideale di perfezione umana perseguito dall'autore russo. I poemi del Risorgimento si ispirano alla storia Risorgimentale che Pascoli intendeva celebrare in tre libri, rimasti incompiuti.

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