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Parafrasi de "La tessitrice" - Giovanni Pascoli

Mi sono seduto sulla panchina che sta davanti al telaio,
come facevo una volta, quanti anni sono passati?
Lei come faceva una volta si è stretta ad un lato
per lasciare un po' di posto anche a me.
Ma la donna non mi parla,
mi mostra soltanto un sorriso pietoso,
ma in verità lei era già morta e
per questo motivo non mi parlava.
la mano della donna non è più appoggiata sul telaio.
Piangendo le dico, come ho potuto amore, allontanarmi da te?
Anche la donna sembra che piange.
Tira a il telaio e inizia a tessere
con l’uso del silenzioso pettine
e anche la tela passa a ripassa silenziosa.
Piangendo le chiedo, perché il pettine non emette nessun rumore?
La donna mi fissa timida e buona,
e continua a piangere.

Amore mio, non lo sai?
Io vivo solo nei tuoi ricordi, morta, sono morta, se lo faccio solo per te.

La poesia scritta da Giovanni Pascoli mette il risalto il legame tra l’amore e la morte.

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